Empoli: visita fiscale Inps per la moglie, ma la donna è già morta

di Redazione Blitz
Pubblicato il 5 agosto 2018 17:34 | Ultimo aggiornamento: 5 agosto 2018 17:35
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Empoli: visita fiscale Inps per la moglie, ma la donna è già morta

EMPOLI – La moglie era morta da pochi giorni, dopo 8 lunghi anni di malattia, quando a casa ha bussato una donna, una incaricata dall’Inps che gli ha comunicato che doveva fare una visita fiscale per la donna per accertare se la malata oncologica era in casa e se effettivamente era nelle condizioni di non andare al lavoro. [App di Blitzquotidiano, gratis, clicca qui,- Ladyblitz clicca qui –Cronaca Oggi, App on Google Play] È la beffa che ha dovuto subire Emilio Folco, vedovo da appena 9 giorni di Claudia Quartieri, sposata in un letto d’ospedale nel luglio scorso, il giorno prima che morisse, in una cerimonia all’ospedale San Giuseppe di Empoli.

“Quello che è accaduto è vergognoso. Era già successo un mesetto fa: stessa scena, con un’altra dottoressa. Claudia era in casa. Mi ritrovai a dover spiegare la situazione. Ma finì lì. Stavolta però non posso tacere: in questo modo si calpesta la dignità di una persona che soffre” ha spiegato Emilio Folco a il Tirreno denunciando l’accaduto. “Ho deciso di rendere pubblica questa cosa non solo per la mia Claudia”.

“L’ho fatto anche per tutti i malati che rischiano di ritrovarsi in una situazione del genere”.Se io stamani non ero in casa, cosa accadeva? Magari compilavano una scheda dicendo che non l’avevano trovata… È una falla enorme. Un sistema vergognoso”. Dall’Inps si sono scusati per l’accaduto parlando di un errore umano. “Tutto l’istituto si scusa con il vedovo e gli rivolge le più sentite condoglianze. Si è trattato di un errore” hanno spiegato.

L’Inps infatti ha effettuato una verifica interna sulle procedure per capire l’accaduto, confermando che Claudia non aveva nemmeno l’obbligo di rimanere a casa, vista la gravità della sua patologia. Il sistema avrebbe dovuto scartare il suo nominativo poi si è aggiunto l’errore umano: qualcuno avrebbe comunque incrociato l’elenco dei nominativi estratti con quelli dei malati oncologici facendo partire la visita.