Englaro/ Il Giornale attacca il padre di Eluana: incoerente da parte sua dichiarare “sconvolgente” il caso di Torino

Pubblicato il 19 agosto 2009 15:51 | Ultimo aggiornamento: 19 agosto 2009 15:51

RO170309POL_0022Il Giornale attacca Beppino Englaro. In un articolo firmato da Gabriele Villa, il quotidiano diretto da Maurizio Belpietro si scaglia contro l’intervista apparsa ieri sulle colonne de La Stampa, in cui il padre di Eluana commenta la tragica storia di Sandro Lepore, il 42enne senza fissa dimora che venerdì scorso ha tentato il suicidio con una overdose di oppiacei.

Entrato in coma, ma senza «alcuna possibilità di sopravvivere» a detta dei medici del San Giovanni Bosco di Torino, l’uomo sarebbe stato “aiutato a morire” da un’infermiera del reparto di rianimazione, che ritenendo di interpretare la sua volontà gli avrebbe iniettato una massiccia dose di calmante.

Interrogato al riguardo, Beppino Englaro definisce la vicenda «una storia sconvolgente perché la persona che ha deciso di porre fine alla propria vita non ha fornito, a parte il gesto estremo che ha messo in atto, elementi per stabilire quale fosse la sua effettiva volontà». «In assenza di questi elementi nessuno deve permettersi di decidere della vita altrui» chiosa Englaro, che definisce la scelta dell’infermiera «un gesto di libero arbitrio, perché medici e infermieri sono chiamati deontologicamente e giuridicamente a salvare la vita dei pazienti».

Una posizione di cui Il Giornale contesta la coerenza, sostenendo che in realtà le storie di Eluana e Sandro Lepore siano analoghe. E che Beppino Englaro usi due pesi e due misure, dimostrando la stessa scarsa coerenza di quando affermò: «Non entrerò mai in politica», salvo poi dichiararsi pronto ad impegnarsi «a fianco di quelle persone che credono nel cambiamento della politica e che si battono per la laicità. Come il senatore Ignazio Marino, sceso in campo per le primarie del Pd».

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