Enrico Gatto, auto in sosta vietata perché la moglie al nono mese si sente male: multato

di alberto francavilla
Pubblicato il 18 Agosto 2019 16:13 | Ultimo aggiornamento: 18 Agosto 2019 16:13
Enrico Gatto, auto in sosta vietata a Ronco Scrivia perché la moglie al nono mese si sente male: multato

Una multa sul parabrezza in una foto d’archivio Ansa

ROMA – La legge è uguale per tutti, anche se hanno una moglie in procinto di partorire e la suddetta moglie si è sentita male. Enrico Gatto, 42 anni, racconta la sua storia, avvenuta a Ronco Scrivia (Genova): “Sono stato multato perché ho lasciato l’auto nel parcheggio per disabili mentre correvo da mia moglie, incinta di nove mesi, che si era sentita male”. Un caso simile a quello di Napoli, dove una donna incinta che stava per partorire è stata multata e fatta scendere da un bus.

Enrico Gatto, 42 anni, ce l’ ha con i vigili urbani in servizio a Borgo Fornari, piccola frazione di Ronco Scrivia, che gli hanno messo sul parabrezza una multa per divieto di sosta, “nonostante avessi appena detto loro che nella farmacia c’era mia moglie che aveva le pulsazioni altissime”. “Credo che sia una questione di buon senso e di umanità, pagherò la multa non ci sono problemi, ho grande rispetto per le disabilità, ho un passato da volontario, ma bastava guardarci in faccia per capire che era una vera emergenza”. Sul caso è intervenuto il sindaco, Rosa Oliveri. “Invito marito e moglie in Comune con i giustificativi e se la legge lo permette, revocheremo la multa”. La vicenda è raccontata dal Secolo XIX.

L’episodio è avvenuto il 2 agosto: la donna ha telefonato dalla farmacia al marito dicendogli che aveva le pulsazioni altissime. L’uomo, che era a casa, a 1,5 km dalla farmacia, è salito in auto per andare dalla moglie: quando è arrivato davanti alla farmacia non ha trovato parcheggio e così ha lasciato l’utilitaria nello spazio per disabili. Due agenti della polizia locale, un uomo e una donna, hanno notato la scena e lo hanno avvisato che avrebbero proceduto con la multa. L’ uomo ha tirato dritto. “Ho gridato che mia moglie stava male”. Ma è stato multato. Più tardi, mentre marito e moglie stavano andando in ospedale, hanno incontrato i vigili urbani della multa. “Abbiamo discusso e ci hanno detto di fare ricorso”. La donna ha partorito dopo tre giorni. (Fonte Ansa e Secolo XIX).