Enzo Lippolis è morto, l’archeologo stroncato da un infarto dopo l’intervista su Rai3

di Redazione Blitz
Pubblicato il 5 marzo 2018 9:38 | Ultimo aggiornamento: 5 marzo 2018 9:38
enzo lippolis morto

Enzo Lippolis è morto, l’archeologo stroncato dopo l’intervista su Rai3

ROMA – Il mondo della cultura è in lutto per la morte improvvisa dell’archeologo Enzo Lippolis, direttore del Dipartimento di Scienze dell’antichità della Sapienza di Roma, presidente del Collegio dei direttori di Dipartimento, stroncato ieri sera da un malore, all’età di 63 anni, dopo aver partecipato al programma di Rai3 ‘Le parole della settimana’.

Massimo Gramellini lo aveva invitato per festeggiare l’eccellente risultato appena ottenuto dalla Sapienza, prima al mondo per gli studi classici nella classifica internazionale QS, stilata dall’agenzia mondiale di ranking universitari Quacquarelli-Symonds, davanti ad atenei blasonati come Cambridge, Oxford e Harvard.

“Lippolis – ricorda il rettore della Sapienza, Eugenio Gaudio – era titolare della cattedra di Archeologia classica dal 2001 e direttore del Dipartimento di Scienze dell’antichità dal 2012. Univa l’intensa attività di docente a quella di archeologo, che lo aveva visto responsabile di numerose campagne di scavo in Italia e all’estero, a quella di fine studioso, con oltre 200 pubblicazioni a sua firma. Da questo impegno sempre di alto profilo si è venuto costituendo il patrimonio culturale e di esperienza umana e operativa che il professor Lippolis ci ha lasciato in eredità e per il quale mi sento di esprimere a nome mio e dell’intera della comunità universitaria della Sapienza un senso di profonda riconoscenza”.

Lippolis aveva dato il suo contributo anche a Pompei, in qualità di membro del consiglio di amministrazione del Parco Archeologico e di direttore del progetto di ricerca e studi sul Capitolium e sul Foro: “E’ una grande perdita per il mondo dell’archeologia e per tutta la cultura italiana – sottolinea il direttore generale, Massimo Osanna -: la sua scomparsa ci addolora profondamente. Tutta la direzione e i colleghi, membri del consiglio di amministrazione esprimono la più sentita vicinanza alla famiglia e lo ricordano, oltre che come grande uomo di cultura e conoscenza scientifica, soprattutto come persona di grandi vedute e umanità”.

E Giuliano Volpe, presidente del Consiglio superiore dei beni culturali, rende omaggio su Twitter a Lippolis “archeologo colto, studioso di grande qualità del mondo classico, impegnato prima nelle soprintendenze in Puglia e in Emilia Romagna @MiBACT poi alla @SapienzaRoma”.

Di origini tarantine, Lippolis ha studiato in profondità anche il territorio ionico, da Saturo alle necropoli del quartiere Italia-Montegranaro. Ha diretto il Museo Nazionale Archeologico di Taranto dal 1989 al 1995 e il Museo Nazionale Etrusco di Marzabotto dal 1995 al 2000. È stato responsabile di numerosi scavi in Italia (Tarquinia, Orvieto, Sepino, Fregellae, Taranto, tra le tante località) e in Grecia (Gortina).