Appalti eolico, Anm: “I magistrati coivolti diano le dimissioni”

Pubblicato il 14 luglio 2010 14:17 | Ultimo aggiornamento: 14 luglio 2010 16:05

I magistrati coinvolti nelle ultime inchieste (P3, Eolico, appalti G8) dovrebbero dimettersi. È l’invito rivolto ai colleghi espresso da Giuseppe Cascini, segretario dell’Associazione nazionale magistrati, nel corso della riunione del comitato direttivo dell’Anm.

“Bisogna avere la capacità e il coraggio di farsi da parte. Quando il sospetto sulla tua persona getta ombra sulla categoria della quale si fa parte, è necessario lasciare libera l’istituzione”, ha affermato Cascini. “È necessario un segnale forte”.

E’ necessario quindi, secondo Cascini, che i magistrati lascino il loro incarico. ”Poi – ha aggiunto – per questi magistrati c’ è la presunzione di innocenza, la disciplinare, primo grado, appello e Cassazione con tutte le tutele. Ma noi abbiamo il dovere di dare risposte chiare e prendere le distanze”.

Secondo il segretario dell’ Anm, ”il tentativo di sottovalutare la gravità della vicenda è una linea pericolosa perchè questa ha le caratteristiche analoghe a quelle degli anni ottanta. Le differenze riguardano solo aspetti più grotteschi e poco istituzionali anche rispetto alla loggia P2, ma il rischio maggiore è proprio quello di sottovalutare la gravità del fenomeno”.

Cascini sottolinea che ”i fatti che emergono sono chiarissimi, per questo noi abbiamo espresso subito la nostra indignazione”.