Equitalia gli chiede 18 mln e gli mette casa all’asta. Ma è omonimo del boss

Pubblicato il 2 Giugno 2013 18:49 | Ultimo aggiornamento: 2 Giugno 2013 18:49

Equitalia gli chiede 18 mln e gli mette casa all'asta. Ma è omonimo di un bossNAPOLI – Napoli: Equitalia gli chiede 18 milioni di euro per danni all’erario e gli mette casa all’asta. Ma lui, A.M., 48 anni, è disoccupato. Solo che è omonimo di un boss di San Giovanni a Teduccio, quartiere della periferia orientale di Napoli, a cui la cartella esattoriale era presumibilmente rivolta.

Equitalia afferma di avergli notificato per raccomandata una cartella, comprensiva degli interessi, da 25 milioni di euro, e gli ha messo all’asta la casa, che sarà venduta il 1 luglio per 243 mila euro.

A.M., tramite l’avvocato Angelo Pisani, del movimento ”Noi consumatori”, ha presentato una querela per falso nei confronti della società di riscossione, ed in precedenza una denuncia ai carabinieri.

”E’ pazzesco che si possa notificare a mezzo posta e non tramite ufficiale giudiziario una cartella da 25 milioni – dice l’ avvocato Pisani – A San Giovanni a Teduccio centinaia di persone hanno cognome e nome del mio assistito. Ed è assurdo – aggiunge – che mentre si parla di riforma di Equitalia si continuino a vendere le case dove la gente vive”.

L’ udienza per la querela di A.M. nei confronti di Equitalia è fissata per il 29 settembre. Il 10 giugno il giudice dell’esecuzione del Tribunale di Napoli dovr’ pronunciarsi sul ricorso di A.M. contro l’ esproprio della casa, un appartamento di 100 metri quadrati.