Equitalia sbaglia: l’imprenditore Claudio Garella perde 2 mln di euro

Pubblicato il 26 Gennaio 2012 14:01 | Ultimo aggiornamento: 26 Gennaio 2012 14:01

ROMA – l’impreditore lombardo Claudio Garella ha perso 2 milioni di euro a causa di Equitalia. Una cartella esattoriale sbagliata da 320 mila euro nel 2009 è costata all’imprenditore due anni di battaglia legale con il fisco. Alla fine della vicenda il fisco ha dato ragione a Garella, che in questi due anni ha perso la reputazione e con essa alcuni incarichi e soldi.

Tutto inizia nel 2005con Garella che fonda la newco Ofem Converting, per salvare dal fallimento la Ofem sas. Garella è il gestore della newco mentre a capo dell’azienda rimane il vecchi proprietario. Quando la Guardia di Finanza controlla i registri della Ofem sas scopre l’evasione fiscale. Subito l’azienda incolpa Garella, che con la Ofem però non a nulla a che fare. La finanza scambia allora Garella con il proprietario dell’azienda e lo denuncia all’agenzia delle Entrate. Garella si ritrova allora a dover pagare 1.9 milioni di euro e poi con la casa ipotecata per 3,9 milioni di euro.

Le sue memorie in cui dichiara la sua estraneità alla direzione della Ofem sas non vengono ascoltate ed inizia una battaglia legale di 2 ani, conclusa con l’imprenditore che riesce a dimostrare la sua innocenza. Le spese legali però dovrà pagarle comunque da sé: nessuno gli rimborserà i 150 mila euro e soprattutto i mancati introiti da affari sfumati per la reputazione andata perduta con l’iscrizione di Garella al Cerved.

“Gli amici mi credevano ma con riserva, il lavoro era bloccato. E vai a spiegare a tua moglie, ai tuoi figli, che all’improvviso “non ce n’è più” e che rischiavamo di finire sulla strada per errore dello Stato. La depressione rischia di farti compiere gesti folli – racconta Garella – Fortuna che io ho le spalle larghe, carattere e un minimo di liquidità: ma pensi a un povero cristo che si trova in una situazione di questo genere. Posso capire i casi di depressione o peggio di suicidio da alcuni colleghi in Veneto e non solo”.

Garella ha poi parlato del suo futuro: “Cosa farò ora? Sono schifato, intanto ho rinunciato ad alcuni incarichi. Ho pensato più volte di abbandonare tutto, e magari coi soldi di comprare Btp al 7% e di abbandonare l’impresa, così aiuto Mario Monti. Chi ha voglia di fare impresa con questo tipo di cultura?”.