Equitalia, perquisizioni in tutta Italia: ipotesi corruzione

di redazione Blitz
Pubblicato il 19 settembre 2013 10:06 | Ultimo aggiornamento: 19 settembre 2013 14:24
Equitalia

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GENOVA – Cartelle esattoriali a rate anche se non c’erano requisiti, favori a imprenditori e professionisti, esecuzioni immobiliari evitate. La Guarda di Finanza ha dato il via a perquisizioni in tutta Italia in uffici Equitalia, Inps e negli uffici di imprenditori e professionisti.

Sono 5 gli indagati nell’inchiesta della Guardia di Finanza su Equitalia che ha portato gli uomini delle Fiamme Gialle ad effettuare complessivamente 29 perquisizioni, a Roma, Latina, Genova, Napoli e Venezia, tre acquisizioni documentali negli uffici di Equitalia, dell’Inps e presso i domicili degli indagati tra i quali l’ex Direttore Regionale Equitalia del Lazio e attuale Direttore Regionale Liguria.

Si tratta di Roberto Damassa, ex dirigente, Salvatore Fedele, dipendente, Romolo Gregori, titolare della società Geress, Domenico Ballo, commercialista, e Alberto Marozzi, imprenditore.

Secondo le indagini, gli indagati avrebbero garantito vantaggi finanziari a imprenditori e professionisti, accogliendo istanze di rateizzazione di cartelle esattoriali anche in assenza dei requisiti. Ma non solo: inquirenti e investigatori ritengono che i cinque avrebbero anche interferito nelle procedure di versamento dei contributi previdenziali alterando così sia la correttezza dei dati relativi ai pagamenti, sia la loro visibilità, con l’obiettivo di ottenere la rinuncia, da parte dell’ente di riscossione, ad adottare procedure di esecuzione immobiliare.

I pm di Roma titolari dell’inchiesta e finanzieri ipotizzano diversi episodi di corruzione: in alcuni casi i debiti di alcuni imprenditori sono stati fittiziamente ridotti, in modo da consentirne la rateizzazione; in altri casi sono state evitate esecuzioni immobiliari; in altri casi ancora sono state fatte risultare come pagate alcune cartelle esattoriali senza che da parte dei debitori sia avvenuto alcun versamento.

L’inchiesta ha preso le mosse dagli sviluppi di un altro procedimento giudiziario, quella che nell’aprile scorso ha coinvolto la famiglia di albergatori romani Roscioli. Gli accertamenti della procura coinvolgono altri 13 tra imprenditori, professionisti e dirigenti delle agenzie di riscossione tributi.