Pignoramento a Equitalia: non pagava. A Gallipoli una storia alla rovescia

Pubblicato il 16 luglio 2012 19:09 | Ultimo aggiornamento: 16 luglio 2012 19:12
Lo sportello Equitalia di Gallipoli dove è avvenuto il pignoramento (Gazzetta del Mezzogiorno)

Lo sportello Equitalia di Gallipoli dove è avvenuto il pignoramento (Gazzetta del Mezzogiorno)

GALLIPOLI, LECCE – Una volta tanto è stata Equitalia ad essere pignorata. È successo a Gallipoli, in provincia di Lecce. Ne ha dato notizia la Gazzetta del Mezzogiorno. Anche se la cifra in ballo non è granché, 4 mila euro, la storia è divertente. Inizia con il Tribunale di Lecce che deve mettere in vendita una casa, probabilmente in seguito a un fallimento o a un pignoramento. Per valutare il prezzo dell’immobile, incarica come consulente tecnico d’ufficio un professionista di Surano (Lecce).

Fatta la stima, il magistrato decide, il 10 ottobre 2011, che il compenso per la consulenza sarà di 1.500 euro, mettendo la cifra più le spese accessorie (Iva e contributi) in conto a Equitalia Lecce. Che però quella cifra non la tira fuori, non paga. Il professionista allora a gennaio notifica la fattura all’agenzia. Equitalia Lecce continua a non pagare. Nel frattempo viene accorpata a Equitalia sud e la sede si sposta da Lecce a Roma.

A maggio il creditore si rivolge agli avvocati Antonio Palumbo e Lea Margarito, che notificano un atto di precetto a Equitalia Sud. Ma anche stavolta Equitalia si dimostra un pessimo pagatore. Ovvero non tira fuori un euro. Passati i 10 giorni che il Codice civile mette a disposizione dei debitori per pagare dopo un atto di precetto, Equitalia si mette nelle paradossali condizioni di essere destinataria e non mandataria di un pignoramento.

Pignoramento che avviene nello sportello Equitalia di Gallipoli, dove vengono “bloccati” 4 mila euro (il debito di 1.500 euro più le maggiorazioni previste dalla legge). Il creditore poteva infatti riprendersi la somma dovuta in qualsiasi sportello di Equitalia che avesse in cassa 4 mila euro.