Treviso. Pensava di aver saldato il debito: Equitalia pignorerà senza avvisare

Pubblicato il 4 Giugno 2012 13:50 | Ultimo aggiornamento: 4 Giugno 2012 14:47

TREVISO – Un artigiano non ha saldato il suo debito ed Equitalia ha avviato le procedure di pignoramento. Lo sfortunato artigiano però non è stato avvisato dell’insolvenza da parte della società di riscossione. Dopo aver sanato il suo debito di 50 mila euro con l’Agenzia delle entrate, pagato a rate da 950 euro mensili, non ha mai pagato la rata ‘fantasma’ di 1800 euro. Rata che Equitalia non gli ha mai inviato. E’ accaduto, secondo la denuncia della Cna, ad un imprenditore trevigiano, titolare di un’azienda manifatturiera con una decina di dipendenti.

All’origine, c’erano problemi di liquidita’, dovuti a committenti che non pagavano le forniture o ne ritardavano i pagamenti. Per non licenziare e poter continuare a pagare i propri dipendenti l’imprenditore aveva preferito diventare debitore del fisco, pur conscio dei rischi e delle conseguenze. Su richiesta dell’artigiano, assistito dalla Cna Treviso, l’Agenzia delle Entrate aveva concesso una rateizzazione del debito (950 euro mensili), obbligando la ditta a fare una polizza fideiussoria con la banca di fiducia a copertura delle somme dovute.

Saldato il debito, l’artigiano ha scoperto casualmente che Equitalia aveva chiesto l’escussione della polizza bancaria per un’ultima rata non pagata, un importo di 1800 euro per le spese non inserite nella rateizzazione concessa dall’Agenzia delle Entrate, che l’artigiano non sapeva di dover pagare perche’ nessuna comunicazione in merito gli era arrivata.

”Secondo Equitalia, l’artigiano avrebbe dovuto informarsi se la sua posizione con l’Agenzia fosse chiusa – spiega Alfonso Lorenzetto, presidente provinciale Cna -. Noi invece pensiamo l’esatto contrario: che un fisco davvero ‘amico’ e’ un fisco che dialoga con il contribuente, presumendone la buona fede, ed e’ scevro da atteggiamenti punitivi. E’ del tutto evidente – continua – che, dopo aver pagato tutto senza mai ritardare la scadenza, l’artigiano non avrebbe avuto nessun problema a chiudere le sue pendenze con il fisco versando l’ultimo debito che, nel frattempo, per interessi e spese, era lievitato a 3800 euro”.

Cna ha consigliato l’imprenditore di versare subito, ma Equitalia, aveva gia’ dato avvio alle procedure di pignoramento della polizza bancaria, senza preavviso. ”Equitalia puo’ aprire tutti gli sportelli amici che vuole, ma alla base deve esserci un cambio di mentalita’ – conclude Lorenzetto -. Pagare le tasse allo Stato e’ un dovere ma non deve diventare una vessazione, l’esercizio di un abuso di potere da parte dell’Amministrazione finanziaria”.