Alberto Sordi, tutti assolti i 9 a processo per l’eredità: “La sorella Aurelia non fu raggirata”

di redazione Blitz
Pubblicato il 28 febbraio 2019 12:32 | Ultimo aggiornamento: 28 febbraio 2019 12:39
Alberto Sordi: tutti assolti i 9 a processo per l'eredità

Alberto Sordi: tutti assolti i 9 a processo per l’eredità

ROMA – Tutti assolti i 9 imputati al processo per l’eredità di Alberto Sordi. Lo ha stabilito il giudice monocratico del Tribunale di Roma, dopo circa due ore di camera di Consiglio. I nove, accusati a seconda delle posizioni, di circonvenzione di incapace e ricettazione, sono stati assolti con la formula “perché il fatto non sussiste”.

Il pubblico ministero, Eugenio Albamonte, aveva chiesto condanne comprese tra i 4 e i 2 anni e mezzo. Al centro del procedimento c’era un contenzioso nato intorno al patrimonio milionario del famoso attore. A processo erano finiti, tra gli altri, il notaio Gabriele Sciumbata, l’avvocato Francesca Piccolella, l’autista dell’attore Arturo Artati e l’avvocato Carlo Farina. Il giudice ha assolto anche cinque dipendenti che lavoravano presso la villa di Sordi e che hanno assistito la sorella Aurelia, morta nel 2014 a 94 anni.

Secondo l’accusa, negli ultimi anni affetta da demenza senile, la sorella di Sordi sarebbe stata raggirata dai suoi collaboratori, con l’appoggio di due avvocati e un notaio. Il processo era nato in seguito alla denuncia presentata da una banca che aveva segnalato movimenti sui conti correnti appartenenti alka sorella di Sordi.

“Questo sancisce ancora una volta che il testamento è valido”, ha detto Nicoletta Piergentili, legale della Fondazione Sordi che era parte civile al processo. Il testamento affidava alla Fondazione l’intero patrimonio che si aggira su una cifra che supera i 50 milioni di euro.

“Accettiamo e rispettiamo la sentenza”, ha detto l’avvocato Maria Azzaro che rappresenta i parenti di Alberto Sordi. “Un conto però sono le donazioni ai domestici – ha aggiunto – un conto è l’impugnativa del testamento. La partita al tribunale civile è ancora da giocare”.

Fonte: Ansa