Erica Bertacco, barista scrive a Renzi: “Rom ci minacciano, tu non ci tuteli”

di Redazione Blitz
Pubblicato il 24 luglio 2015 11:58 | Ultimo aggiornamento: 24 luglio 2015 11:58
Erica Bertacco, barista scrive a Renzi: "Rom ci minacciano, tu non ci tuteli"

Erica Bertacco, barista scrive a Renzi: “Rom ci minacciano, tu non ci tuteli”

ASIAGO – “I rom ci minacciano e tu non ci tuteli”. Erica Bertacco è una barista di Asiago che ha deciso di scrivere al premier Matteo Renzi una lettera per spiegare perché non si sente sicura a casa propria. La convivenza tra italiani e rom ad Asiago è sempre più tesa e la barista, scrive Andrea Riva sul Giornale, ha lanciato un appello al governo italiano dalla sua pagina Facebook:

“Caro Stato italiano,

oggi all’interno del mio bar è arrivato un reggimento di “zingari” che,con la scusa di festeggiare la nascita di un presunto bebè, hanno iniziato a consumare birra e vino accumulando un conto di oltre 90€..fino a qui tutto normale..quando però gli viene presentato il conto( con tanto di sconto finale) la musica cambia..la situazione inizia a degenerare xk i vostri cari amici non ne vogliono sapere di saldare il conto dicendo k sarebbero ripassati domani x pagare. Al rifiuto del mio socio, questi iniziano ad offendere pesantemente,a fare danni a vomitare in giro x il locale facendo scappare a gambe levate gli altri clienti presenti nel mio bar,provano persino ad acquistare un coltello nella vicina ferramenta x intimorirci,ma non gli viene dato (grazie Manuel Carli)..dopo una lunga discussione vengono accompagnati al bancomat dal mio socio e da altri clienti affezionati x prelevare,ma,il “capo branco” probabilmente alticcio, sbadatamente, tira fuori un bel po’ di soldi..nel mentre, i suoi compagni lo intimano di nasconderli,ma ormai la frittata era fatta e ci siamo fatti consegnare il totale del conto tra minacce,offese ed ingiurie di varia natura ( si abbassano i pantaloni,bestemmiano ecc..).

Ora,io nn sono razzista,ma sicuramente lo sto diventando,è giusto k le persone k lavorano onestamente non siano tutelate in alcun modo? È giusto non sentirsi sicuri a casa propria? È giusto k x le strade delle nostre città girino questi delinquenti? È ora di smetterla di mantenere questi criminali arroganti e prepotenti in casa nostra! E se io (o un’altra persona) mi fossi trovata da sola al posto nostro? E se anziché essere titolare di un bar del centro fossi stata titolare di un bar k si trova in una zona isolata? Cosa sarebbe potuto succedere?? La risposta la sapete già xk ce lo insegna la cronaca ogni santo giorno..è una vergogna k la gente k lavora onestamente ogni giorno non si senta al sicuro e tutelata..le cose devono cambiare,x forza!”