L’eroe sconosciuto del tir che ha salvato la bimba: “Giovane, forse bosniaco”

di Redazione Blitz
Pubblicato il 3 settembre 2013 11:50 | Ultimo aggiornamento: 3 settembre 2013 14:50
L'eroe sconosciuto del tir che ha salvato la bimba: "Giovane, forse bosniaco"

Il tir di traverso sull’autostrada

BERGAMO – Un eroe senza nome: è il giovane camionista che con il suo tir ha salvato la vita della bambina di 8 anni coinvolta nell’incidente di domenica mattina sulla autostrada A4. Il padre della piccola Jihan, Abdelhamid Haddach, ora ha un desiderio: “Vorrei rivederlo per stringergli la mano e ringraziarlo”.

Al Corriere della Sera dice: “Non so chi sia quel camionista: era giovane e magro, e da una scritta sul cassone del tir ho capito che era bosniaco. E’ sparito poco dopo avermi aiutato a salvare la vita a mia figlia. Ricordo solo che parlava bene italiano, ci siamo capiti facilmente”.

L’uomo, operaio marocchino di 45 anni, in Italia dal 1997, ha ancora davanti agli occhi la scena dell’impatto sull’autostrada. Il cuore della sua piccola non batteva più, le auto rischiavano di piombarle addosso. Ma quel giovane camionista si è messo tra loro, creando una barriera protettiva. Poi è sparito, senza dire nulla.

Haddach ha ricordato quei momenti:

“Poco dopo il casello di Dalmine mi sono spostato sulla quarta corsia per sorpassare un bilico che viaggiava sulla terza. Proprio a metà sorpasso, all’altezza di una curva, il camion si è spostato entrando nella mia corsia. Per non restare schiacciato contro la barriera ho frenato di colpo. La mia macchina ha fatto un testacoda, ha urtato il new jersey con la parte anteriore e poi si è schiantato più forte con quella posteriore.

“La portiera posteriore si è spalancata e mia figlia è stata scagliata fuori. È finita con la testa contro la barriera. Sono subito corso a soccorrerla: aveva il viso coperto di sangue, e non respirava.

“Mi sono alzato per segnalare alle auto di fermarsi, e quando ho visto quel tir che rallentava ho segnalato al camionista di mettersi di traverso per proteggerci, e per fortuna ha capito subito.

“Ho visto che è sceso dal camion per segnalare alle auto di spostarsi, e per piazzare il triangolo in mezzo alla strada. Poi è venuto ad aiutarmi. Il camionista ha portato dell’acqua per lavarla dal sangue, e io ho provato a farle la respirazione bocca a bocca. Per fortuna in quel momento sono arrivati quei volontari”.

Grazie ai soccorritori, che le hanno fatto il massaggio cardiaco, la bambina ha ripreso conoscenza. Quindi è stata trasportata in ambulanza in ospedale. Ora i suoi genitori sono lì che attendono, sperando, che quella piccola salvata una volta possa esserlo di nuovo, e sopravvivere.

“Abbiamo solo la speranza. Ma sappiamo che in questa storia siamo stati fortunati, tante persone prima in strada e poi qui in ospedale ci hanno dato il loro aiuto per salvare la nostra bambina. Voglio ringraziare tutti e vorrei stringere la mano anche a quel camionista, se mai si riuscirà a trovarlo. L’Italia è stata buona con noi”.