Delitto di Perugia: non ci sarà un nuovo esame del dna sul coltello che uccise Meredith

Pubblicato il 5 Aprile 2011 20:05 | Ultimo aggiornamento: 5 Aprile 2011 20:17

PERUGIA – Non sarà analizzato dai periti della Corte d’assise d’appello di Perugia il dna nei campioni ricavati dall’esame del coltello considerato l’arma utilizzata per uccidere Meredith Kercher. E’ questa la conclusione alla quale sono giunti gli esperti che oggi si sono nuovamente riuniti con i consulenti delle parti. Dal coltello sono state ricavate bassissime quantità di Dna, considerate dai periti insufficienti per risalire ai soggetti ai quali appartiene il codice genetico.

I periti, come già emerso in una precedente riunione tecnica, hanno confermato oggi l’impossibilità di procedere a nuovi accertamenti. Da subito era inoltre risultato deteriorato in maniera tale da rendere impossibile l’esame il gancetto di reggiseno indossato dalla Kercher quando venne uccisa.

I periti, in base al quesito affidato loro dalla Corte nel processo d’appello a Raffaele Sollecito e ad Amanda Knox, procederanno ora a una valutazione ”in base agli atti” del grado di attendibilità degli accertamenti genetici svolti dalla polizia scientifica. Anche in riferimento ”ad eventuali contaminazioni” ipotizzate dalle difese degli imputati ma escluse dagli investigatori.

Nel corso delle indagini la polizia scientifica aveva individuato il Dna della Knox e della Kercher sulla lama del coltello sequestrato in casa a Sollecito. Il codice genetico di quest’ultimo misto a quello della vittima era stato invece isolato sul gancetto del reggiseno. I periti della Corte d’assise d’appello depositeranno le loro conclusioni in cancelleria all’inizio del prossimo mesi e i risultati saranno esaminati in un’udienza fissata per il 21 maggio.