Sette esami (falsi) in un giorno. Procura annulla 72 lauree in Calabria

Pubblicato il 17 settembre 2012 13:31 | Ultimo aggiornamento: 17 settembre 2012 13:35

COSENZA – Sette esami superati in un giorno. E tutti con il massimo dei voti: 30 e lode. Sono 72 le lauree in lettere e filosofia che l’Università della Calabria dovrà provvedere ad annullare perchè conseguite attraverso falsi esami. E’ quanto è emerso dall’inchiesta della Procura di Cosenza che lunedì mattina ha provveduto ad emettere l’avviso di conclusione delle indagini.

Gli agenti della Digos di Cosenza hanno notificato il provvedimento nei confronti dei 75 indagati. Nell’inchiesta sono coinvolti 72 laureati, un tutor e due dipendenti amministrativi dell’Università della Calabria.

Dal marzo del 2011 gli inquirenti hanno acquisito i fascicoli personali di circa 7000 studenti laureatisi dal 2004 al 2011. L’esame della documentazione, è scritto nell’avviso di conclusione delle indagini, ha consentito di accertare una vera e propria ”organizzazione criminale composta da personale amministrativo e studenti finalizzata al conseguimento fraudolento del titolo di studio in lettere e filosofia”. Nei mesi scorsi la facoltà di Lettere ha già preannunciato che si costituirà parte civile.

Gli studenti si rivolgevano a un gruppo di dipendenti amministrativi dell’ateneo ormai noti nel giro dei fuoricorso per i loro servizi particolari. Bastava uno statino usato, si sostituiva il nome dello studente che aveva realmente sostenuto l’esame, si apponeva la firma tarocca del docente, ovviamente ignaro di tutto, e si inseriva nel fascicolo del futuro laureando. Su alcuni documenti è stata trovata anche la firma di qualche docente che ormai non insegna più da anni nell’Università.