“L’escort non abortisce, lui la fa rapire”: Pm chiede il rito immediato

Pubblicato il 21 luglio 2012 19:52 | Ultimo aggiornamento: 21 luglio 2012 20:32

MILANO – Un uomo avrebbe fatto rapire una escort da cui aspettava un figlio. L’uomo avrebbe voluto farla abortire. Si tratta di un ex manager di Deutsche Bank Italia, che potrebbe essere giudicato con rito immediato. Insieme a lui altre 6 persone saranno rinviati a giudizio con le accuse di sequestro di persona a scopo di estorsione, rapina aggravata e porto d’armi.

L’ex manager sarebbe Marco Pracca, ex dirifente della banca assolto nell’inchiesta del crac Parmalat. La donna, 29 anni, sarebbe rimasta incinta per la seconda volta dell’ex manager, ma in questo caso si sarebbe rifiutata di abortire. Pracca però non avrebbe voluto quel bambino, secondo gli inquirenti, per preservare la sua reputazione nel mondo della finanza.

Gli investigatori avrebbero accertato il piano di Pracca per liberarsi della escort e del piccolo in arrivo. L’uomo avrebbe contattato 3 pregiudicati il 13 dicembre 2010, che con la scusa di consegnare un pacco per Natale, entrarono in casa della donnaa Peschiera Borromeo dove, avrebbe assicurato ai malviventi, aveva nascosto un milione di euro.

Pracca avrebbe poi detto loro che avrebbero potuto tenere i soldi se avessero picchiato la donna, al settimo mese di gravidanza, sulla pancia per farla abortire. Non trovando il milione di euro i 3 lasciano perdere. Il 6 marzo, riportano gli inquirenti, la donna viene rapita nuovamente dai malviventi e portata in un casolare. I 3, inteneriti dal pancione e dalla bellezza della donna, non portano a termine il lavoro e le avrebbero intimato “non farsi vedere più da Pracca”.

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