Escort uccise a Udine. Ramon Berloso tenta suicidio in carcere

Pubblicato il 5 agosto 2010 19:37 | Ultimo aggiornamento: 5 agosto 2010 20:30

Ramon Berloso

Ramon Berloso, il goriziano reo confesso dell’omicidio di due escort, trovate sepolte in un punto del greto del torrente Torre, nei pressi di Tapogliano (Udine), ha tentato mercoledì sera il suicidio nel carcere di Udine, dove si trova rinchiuso. L’uomo è stato trasportato all’ospedale di Udine, dove si trova in coma farmacologico.

Berloso, che era in cella da solo, secondo il racconto del carceriere, ha messo in atto il suo gesto poco prima di mezzanotte, appendendo alle inferriate della finestra un lenzuolo e cercando di impiccarsi. E’ stato però visto appena in tempo da un agente della Polizia penitenziaria, che ha dato l’allarme. L’uomo è stato soccorso dal medico del carcere e dai sanitari del 118, che lo hanno portato all’ospedale di Udine. Secondo i sanitari, non è in pericolo di vita.

Nella cella di Berloso sarebbero state trovate due lettere scritte alla madre e alla figlia, in cui l’uomo spiega la sua situazione, ma non parlerebbe né dei due omicidi, né del tentativo di suicidio. Berloso era stato bloccato da Carabinieri e Polizia il 20 luglio scorso, dopo una gigantesca caccia all’uomo, alla stazione ferroviaria di Padova, mentre tentava di prendere un treno per Milano, da dove doveva raggiungere poi il Brasile.

Dopo l’arresto ha confessato di aver ucciso due escort, la romena Diana Alexiu, di 24 anni, di cui si erano perse le tracce lo scorso 20 maggio, e Ilenia Vecchiato, di 28 anni di Mestre (Venezia), scomparsa a marzo, trovate morte sul greto del torrente Torre, nei pressi di un viadotto, nel punto indicato dallo stesso Berloso, a Tapogliano di Campolongo al Torre (Udine). (ANSA).