“Esclusa da un concorso nell’Esercito perché incinta”: caporale fa ricorso al Tar

Pubblicato il 3 Gennaio 2011 16:14 | Ultimo aggiornamento: 3 Gennaio 2011 16:50

Esclusa dal concorso per l’assunzione a tempo indeterminato nell’Esercito perché incinta: è la denuncia di una giovane caporal maggiore, Valentina F., che ha impugnato il provvedimento davanti al Tar del Lazio. A segnalare il caso è il sito del comparto Sicurezza e Difesa Grnet.it, secondo cui Valentina ”certo non immaginava che, dopo aver servito le Forze armate per 5 anni, quale lavoratrice volontaria e quindi precaria, sarebbe stata esclusa dal concorso che avrebbe potuto stabilizzare il proprio rapporto di lavoro a causa di una asserita inidoneità al servizio militare; tanto meno avrebbe immaginato che la causa della sua idoneità sarebbe stato il suo stato di gravidanza”.

Contro il provvedimento di esclusione è stato proposto ricorso al Tar Lazio, considerata ”la chiara violazione dell’ articolo 3 del D.M. 4 aprile 2000, n. 114, il sui secondo comma dispone – spiega l’avvocato Giorgio Carta, che assiste la militare – che lo stato di gravidanza costituisce temporaneo impedimento all’accertamento dell’idoneità”.

A questo riguardo viene definito ”grottesco” il fatto che la commissione medica concorsuale abbia ”reiteratamente rinviato le visite previste avvertendo che lo stato di gravidanza sarebbe stato causa di inidoneità se si fosse protratto oltre il termine finale del concorso: come se la ragazza potesse accelerare o contrarre il tempo fisiologico della gestazione”.