Esplosione fabbrica a Bologna: assolti i tre imputati

Pubblicato il 19 Aprile 2012 16:15 | Ultimo aggiornamento: 19 Aprile 2012 16:16

BOLOGNA – Il Gup di Bologna Andrea Santucci ha assolto perche' il fatto non sussiste le tre persone accusate per l'esplosione mortale del 17 novembre 2008 alla Marconi Gomma di Sasso Marconi, in cui persero la vita Iadav Ramjas e Fabio Costanzi, operaio e direttore tecnico dell'azienda, durante la sperimentazione di una nuova mescola, e quattro lavoratori rimasero feriti con prognosi superiori ai 40 giorni. L'accusa aveva chiesto una pena di tre anni.

Imputati, per omicidio colposo e lesioni, erano: Jader Righetti, dg e socio di maggioranza di Marconi Gomma (per il quale, in base al suo ruolo, e' stata ipotizzata anche la violazione della legge sulla sicurezza nei luoghi di lavoro), Tiziano Boselli, responsabile prevenzione e protezione dei lavoratori (per loro e per l'azienda gli avv.Alessandro Armaroli, Cesarina Mitaritonna e Mario Carpani); e Remi Magniere, legale rappresentante della Arnaud, la multinazionale parigina distributrice del polimero (fluoroelastomero) utilizzato mentre si stava sperimentando la nuova mescola, assistito dagli avv.Guia Fontana e Ugo Guidi.

Il giorno dell'incidente, acclararono le indagini, l'ing. Costanzi, uno dei massimi esperti del tipo di polimero, stava provando una nuova mescola con percentuali diverse dal solito. La ricerca di mescole diverse era una delle sue deleghe in azienda. Il Pm Marco Mescolini – pur riconoscendo che Costanzi non era a conoscenza della pericolosita' di quanto faceva – aveva contestato pero' la resposabilita' dell'azienda. La richiesta di rinvio a giudizio, in base alla legge 231 (che prevede la responsabilita' amministrativa e quindi civile delle ditte per i reati di omicidio colposo e lesioni colpose gravi derivanti dalla violazione di norme relative alla prevenzione degli infortuni sul lavoro), riguardava infatti anche le tre societa' che compongono la Marconi Gomma, cioe' Marconirubber, Marconispecial e Marconigroup.

Anche se mancano le motivazioni, si puo' presupporre che non siano stati riconosciuti il nesso di causalita' e la prevedibilita' dell'evento. ''Leggeremo con attenzione le motivazioni – ha detto il procuratore aggiunto Valter Giovannini, portavoce della procura – il serio lavoro della procura ha determinato pero' una profonda opera di prevenzione''. La Marconi Gomma infatti si e' dotata dall'anno scorso di un modello organizzativo relativo alla sicurezza sul lavoro unico in Europa nel suo settore. E nel frattempo tutte le vittime sono state risarcite.