Esplosione in piazzale Libia: forte come una bomba. E l’onda d’urto sposta un’auto

di Alberto Francavilla
Pubblicato il 12 Settembre 2020 10:05 | Ultimo aggiornamento: 12 Settembre 2020 10:05
Milano. Esplosione in piazzale Libia: forte come una bomba. E l'onda d'urto sposta un'auto

Esplosione in piazzale Libia: forte come una bomba. E l’onda d’urto sposta un’auto (Foto Ansa)

Milano, alcuni testimoni dell’esplosione della palazzina in piazzale Libia pensavano fosse una bomba. Altri hanno provato a soccorrere il ragazzo gravemente ferito.

“Il boato è stato così forte che la prima idea che ho avuto è che si fosse trattato di un’autobomba”. Lo dice un testimone dell’esplosione in piazzale Libia ai microfoni di Tgcom.

Esplosione in piazzale Libia: “L’onda d’urto ha spostato l’auto”

“Passavo in auto quando c’è stata l’esplosione, l’onda d’urto mi ha spostato di un metro”. E’ una delle testimonianze raccolte in piazzale Libia, a Milano, davanti al palazzo dell’esplosione. Ci sono al momento almeno 8 feriti, di cui uno grave.

“Mi ero svegliata da pochi minuti e stavo per versare il caffè, per il botto mi sono spaventata così tanto che mi è scappata dalle mani la caffettiera”. Lo racconta all’Ansa Maddalena, una studentessa che abita in uno dei palazzi di fronte che affacciano sulla grande piazza. 

“Sono uscito subito sul balcone, mi hanno colpito molto quei secondi di silenzio subito dopo il boato – ricorda il condomino di un palazzo adiacente – Poi sono iniziate le urla e poco dopo le prime sirene. Da lontano ho visto un ragazzo messo male, credo fosse quello che poi è stato ricoverato e che ora è grave”.

L’ascensore precipita subito dopo lo scoppio

A confermare le condizioni dell’uomo è il condomino del secondo piano che è scappato in strada come gli altri. “Sono stato svegliato dall’esplosione e subito dopo ho sentito precipitare l’ascensore – racconta – Ho preso le scale e sono arrivato al piano terra, c’erano un po’ di fiamme e detriti, lì ho visto il ragazzo ferito. Aveva ustioni dappertutto”.

“Ho aperto gli occhi, c’era stato uno strano suono, e un secondo dopo c’è stato il botto. Subito si è creato fumo e un principio di incendio”.A dirlo è un inquilino del quarto piano.

Il tentativo di soccorso del ragazzo ustionato

Il ragazzo di 30 anni rimasto ustionato nell’esplosione della palazzina in piazzale Libia a Milano è stato soccorso e portato fuori da due inquilini. “Eravamo in due, l’abbiamo accompagnato fuori. Era cosciente, in stato di shock, con ustioni. Si lamentava per le ferite. Dopo che l’abbiamo portato fuori, sono tornato sopra a prendere la mia compagna che è incinta”, sottolinea un inquilino che abita al quarto piano. (Fonti: Agi e Tgcom)