Espulsione Shalabayeva, la figlia di Ablyazov denuncia funzionari di Viminale

di Redazione Blitz
Pubblicato il 25 settembre 2013 15:41 | Ultimo aggiornamento: 25 settembre 2013 15:41
Espulsione Shalabayeva, la figlia di Ablyazov denuncia funzionari di Viminale

Madina Ablyazova (Foto Lapresse)

ROMA – Madina Ablyazova, la figlia maggiore di Alma Shalabayeva e dell’oppositore e oligarca kazako Mukhtar Ablyazov, ha denunciato i diplomatici del Kazakhstan e i funzionari del ministero degli Interni italiano e della Questura di Roma per i reati di sequestro di persona e ricettazione legati all‘espulsione della madre, lo scorso 31 maggio. Alma Shalabayeva venne espulsa insieme alla figlia minore, Alua, di 6 anni.

La denuncia è stata depositata in procura a Roma dal legale di Madina Ablyazova, il professor Astolfo Di Amato, che ha spiegato: “Nel provvedimento accusiamo di sequestro di persona aggravato l’ambasciatore del Kazakhstan a Roma, Andrian Yelemessov, il consigliere per gli affari politici, Nurlan Khassen, e l’addetto agli affari consolari, Yerzhan Yessirkepov“.

I legali della ragazza, che risiede in Svizzera, chiedono al procuratore capo Giuseppe Pignatone di individuare anche i funzionari del Viminale e della Questura che “abbiamo tenuto comportamenti contro la legge nella vicenda dell’espulsione della donna e della figlioletta”.

L’accusa di ricettazione è legata a un documento per l’espatrio della bambina presentato dai diplomatici kazaki. “La foto presente sul documento, sostiene l’avvocato Di Amato, è del tutto simile al passaporto della Repubblica del Centro Africa sequestrata dall’autorità italiane. Il fatto appare anomalo perché la figlia di sei anni di Alma è nata in Inghilterra e non ha mai avuto contatti con le autorità kazake”.