Estate coronavirus: ansia per lombardi e piemontesi al mare. Lombardia confini aperti il 3 giugno?

di Alessandro Camilli
Pubblicato il 22 Maggio 2020 11:12 | Ultimo aggiornamento: 22 Maggio 2020 11:12
Estate coronavirus fase 2: ansia per lombardi e piemontesi al mare. Lombardia confini aperti il 3 giugno?

Estate coronavirus: ansia per lombardi e piemontesi al mare. Lombardia confini aperti il 3 giugno? (Foto d’archivio Ansa)

ROMA – Estate coronavirus, estate 2020 che è ancora maggio e c’è già gran voglia di mare.

Anzi, c’è fila per andare al mare. E’ passata l’informazione e si è consolidata la presa d’atto che quest’anno sarà un mare disagevole e complicato.

Prenotazioni, limiti di movimento in spiaggia, accortezze nei contatti con altri bagnanti, necessaria autosufficienza o quasi per cibo e bevande…

E sopratutto numeri limitati se non chiusi per accedere alle spiagge.

Risultato: si prenota, si cerca, si affitta. Come e più degli altri anni, con fretta. Fretta e ansia, come si fosse davanti a un supermercato qualche mese fa.

Di ansia per il mare 2020 ce n’è anche un’altra, massiccia quanto inconfessabile.

Brutto dirlo ad alta voce, lo sussurrano tutti. E lo pensano tutti. Anche se irragionevole, un po’ di ragione questo pensiero ce l’ha e comunque la ragione se la prende, più o meno a forza.

E il pensiero è: al mare con i turisti che vengono dalla Lombardia e dal Piemonte sarà proprio il caso?

Si fa e si farà finta di pensare ad altro ma è questo il pensiero, questa l’ansia. 

Dalla Liguria giungono le prime notizie di un mare tutto pieno per l’estate di prenotazioni locali, quindi lombardi e piemontesi, tante scuse ma c’è poco o nullo posto.

In Campania e Calabria si fanno ragionamenti analoghi.

Ma è soprattutto nelle singole case, in famiglia pronti a inventarsi e programmare il mare 2020 che l’ansia si alimenta e si argomenta. Da Roma ad esempio: sì, Capalbio e dintorni, ma non sarà pieno di milanesi? E Circeo e Terracina, sicuro solo noi romani e i napoletani?

Ovviamente è un’ansia a-scientifica. Come bastasse questo a dissiparla. A-scientifico è farsi i test sierologici sperando equivalgano ad esenzione dal contagio. A-scientifico è proclamare e credere ogni giorno il farmaco del giorno che stronca coronavirus. A-scientifiche sono la maggior parte delle cose che si leggono, pubblicano, raccontano.

Ma nessuna comprovata a-scientificità toglie forza a miraggi, illusioni, fantasmi. Anzi, la a-scientificità nutre e ingrassa la cosiddetta ignoranza informata. E viceversa.

Per cui, fuor dai denti: c’è ansia diffusa per il mare condiviso con i turisti lombardi e piemontesi. Ansia gassosa, ansia pesante. Ma fatta soprattutto di aria, inafferrabile aria.

Più consistente invece una questione rimossa: il 3 di giugno Lombardia riapre i suoi confini, dal 3 di giugno si andrà e si uscirà dalla Lombardia senza alcuna restrizione?

Ad ieri il numero di riproduzione dei contagi in Lombardia diceva 0,86. A quota 1 la Lombardia dovrebbe pensare di richiudere qualcosa dentro i suoi confini, altro che aprirli per entrare e uscir dalla Regione.

Ma come si fa tra 10 giorni a dire Lombardia no, non si esce e non si entra, come si fa? 

Lombardia cuore economico, Lombardia cuore finanziario, Lombardia regione più popolosa e quella più in grado di produrre. Come si fa a dire Lombardia no, come si fa?

Come si fa in un paese dove l’eventuale no sanitario alla riapertura degli spostamenti da e per la Lombardia diventerebbe subito la materia di scontro feroce e non domabile? Scontro politico e ideologico. Perché Lombardia è intesa come santuario della Lega e dell’opposizione al governo, Lombardia di cui non si può nominare il nome invano. Lombardia che è l’anti Conte.

Riaprire o no gli spostamenti da e per la Lombardia dal 3 giugno sarà problema politico e decisione politica. Sarà una partita tra Salvini e Conte, tra Fontana e Di Maio. Scontro politico, decisione politica, valutazione di opportunità politica. Non di sanità e neanche di salute pubblica. Quindi quell’ansia per il mare al fianco dei lombardi impertinente rispunta e stizzita pronuncia: te l’avevo detto…