Cronaca Italia

Estate: il 50% degli italiani boccia la pulizia dei treni e dei traghetti

Traghetti, treni e autobus sporchi rovinano le vacanze di un italiano su due in partenza per l’esodo. Va un poco meglio per le aree di servizio mentre sono promossi aerei ed aeroporti. Questo quanto emerge da un’indagine condotta da Afidamp Servizi, braccio operativo e commerciale di AfidampFab – associazione nazionale di categoria che rappresenta le aziende operanti nel settore del cleaning professionale – effettuata da una agenzia specializzata su un campione rappresentativo di persone residenti in 20 città italiane.

Sotto accusa ci sono i cattivi odori nelle aree di transito, bagni sporchi e privi di dotazioni di base come carta igienica e sapone, poggiatesta sporchi, chewing gum e imbrattamenti sui mezzi e nelle sale d’attesa. Gli italiani comunque dichiarano di non essere disposti a pagare un prezzo più alto per avere un luogo più pulito, perché ritenuto un dovere di chi offre i servizi di trasporto e dei gestori dei luoghi pubblici.

Nel dettaglio il 48,3 per cento del campione è poco soddisfatto in materia di pulizia per autobus e tram e relative stazioni di arrivo e partenza. Non si discosta di molto il giudizio sulle condizioni di treni e stazioni ferroviarie: il 55 per cento boccia il grado di pulizia, l’11 per cento mostra un alto grado di soddisfazione, il 33,3 per cento che si dice abbastanza soddisfatto.

Migliora, seppur di poco, la situazione delle aree di servizio sulle autostrade, con una leggera maggioranza degli italiani che ritiene soddisfacenti le condizioni di pulizia contro un 47,5 per cento che mostra insofferenza verso i bagni sporchi. Situazione critica, invece, per i traghetti e i battelli le cui condizioni di pulizia sono considerate insoddisfacenti per il 57,1 per cento degli intervistati. Gli unici mezzi di trasporto e relative aree di servizio apprezzate dai viaggiatori sono gli aerei e gli aeroporti, ritenuti molto puliti per l’11 per cento degli intervistati e abbastanza puliti dal 51,4 per cento del campione, contro un 37,6 per cento che si dice non soddisfatto dal loro stato di pulizia.

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