Al mare gratis in 10000 stabilimenti il 20 luglio: il sindacato dei balneari protesta così contro il Governo

Pubblicato il 16 luglio 2010 9:35 | Ultimo aggiornamento: 16 luglio 2010 10:02

Lettino, ombrellone, sedia a sdraio e cabina gratis  il 20 luglio  in 10.000 stabilimenti del Sib, Sindacato italiano balneari. Questa la singolare forma di protesta che metteranno in atto, per la prima volta in Italia, gli imprenditori balneari aderenti alla Fipe-Confcommercio. “Vogliamo sottolineare il ruolo positivo che il comparto balneare svolge nel turismo italiano – spiega Riccardo Borgo, presidente del Sindacato – formato da 30.000 piccole e medie imprese familiari con oltre 600.000 addetti”.

“Il Governo ed il Parlamento hanno accettato i rilievi mossi dalla Commissione Europea in ordine al rinnovo delle concessioni turistico-ricreative – continua Borgo – rinunciando in questo modo ad ogni assunzione di responsabilità e ad ogni linea di difesa per un settore che rappresenta da anni un ruolo fondamentale nel quadro globale del turismo europeo e mediterraneo. Il rischio è quello di cancellare una tradizione tutta italiana, migliaia di posti di lavoro ed una immagine turistico balneare che è stata costruita con il lavoro e la passione in oltre 2 secoli di storia”.

Oltre 1.000 stabilimenti, poi, secondo il sindacato, oggi rischiano la concessione perché non sono in grado di corrispondere canoni demaniali che gli operatori definiscono esorbitanti, originati dalla legge Finanziaria 2007 che ha equiparato le pertinenze ai valori del mercato immobiliare. ”Siamo ancora in attesa che venga trasformato in legge il Protocollo di intesa che disciplina la materia, sottoscritto nel mese di novembre 2008 dall’attuale ministro del Turismo, Michela Vittoria Brambilla, da tutte le Regioni e i sindacati di categoria, che introducendo un sistema più equilibrato di determinazione, consentirebbe di raggiungere un gettito per l’erario superiore all’attuale e in misura sopportabile per tutte le imprese”, spiega Borgo.

“Questa giornata di protesta davvero inusuale – conclude il presidente del Sib – vuole promuovere gli stabilimenti balneari anche nei confronti di coloro che, abitualmente, non li scelgono per le vacanze. E’ l’occasione per conoscere il ruolo che queste imprese svolgono anche in termini di sicurezza, di ordine pubblico, di quantità e qualità dei servizi offerti”.

Sempre a partire dal 20 luglio negli stabilimenti balneari sara’ stata avviata una raccolta di firme che coinvolgerà i clienti fino alla fine della stagione estiva per testimoniare la loro solidarietà nei confronti degli imprenditori balneari impegnati a richiamare l’attenzione del Governo, del Parlamento e della politica sulla necessità di assicurare un domani alle concessioni turistico-ricreative. I balneari aderenti al Sib, poi, chiedono anche un incontro urgente con il presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi. ”Siamo determinati a difendere il nostro lavoro e per farlo, se sarà necessario, siamo disposti a tutto, anche alle azioni più clamorose”, fa sapere il presidente del Sib, Riccardo Borgo.