Estorcevano soldi a sacerdoti dopo restauri in Chiesa: in manette banda di rom

Pubblicato il 23 luglio 2010 17:09 | Ultimo aggiornamento: 23 luglio 2010 17:09

Si fingevano devoti con un debito di riconoscenza verso la Madonna e si offrivano gratuitamente per restaurare, argentare o dorare antichi oggetti e paramenti sacri di chiese, basiliche e monasteri.  Al momento di restituire gli oggetti, però, pretendevano di essere pagati dai sacerdoti.

Con l’accusa di estorsione la Guardia di Finanza di Treviso ha cosi’ sgominato una banda di rom che aveva realizzato un giro d’affari di 130mila euro grazie a una quindicina di colpi messi a segno nel triveneto tra cui tre accertati in provincia di Treviso.

In manette sono finiti il capofila del gruppo, un uomo di 37 anni arrestato in un campo nomadi di Bergamo ed altri due complici, di 66 e 60 anni bloccati rispettivamente in campi nomadi a Ravenna e Pistoia. Ancora latitante un uomo di 68 anni padre del trentasettenne.

L’estorsione prendeva corpo ingannando i religiosi: nell’ultimo colpo ai danni di un parroco trevigiano due dei componenti della banda cercarono di estorcere 80.000 euro. Riuscirono a farsene consegnare 15.000 accompagnando il religioso in banca per il prelievo della somma. Nell’ambito dell’operazione le Fiamme Gialle hanno sequestrato un terreno, un’abitazione ed un conto corrente per complessivi 300.000 euro.