Eternit, Bagnoli: “I nostri morti non sono di serie B”

Pubblicato il 14 Febbraio 2012 12:39 | Ultimo aggiornamento: 14 Febbraio 2012 12:41

TORINO – ''Non possono esistere morti di serie A e di serie B, morti di Casale e di Bagnoli''. Il giorno dopo la storica sentenza del processo Eternit cominciano a fioccare su internet le reazioni di chi, di quel verdetto, non e' soddisfatto: il Tribunale ha dichiarato che il ''disastro ambientale'' (ma non la ''rimozione di cautele'') provocato dagli stabilimenti di Napoli-Bagnoli e Rubiera (Reggio Emilia) e' prescritto.

''Se vi e' una condanna – si legge su un forum dedicato al processo Eternit – non puo' essere per alcuni, deve essere per tutti. I miei genitori sono entrambi malati, sono stati lavoratori di Bagnoli e hanno lavorato dal 1960 al 1984. I loro amici del lavoro con i quali condividevano 3 turni si contano sulle dita di una solo mano. Attendo risposte dagli avvocati a cui ci siamo affidati''.