Eternit: al via il processo a Casale Monferrato, cittadini col lutto al braccio

Pubblicato il 12 luglio 2010 12:16 | Ultimo aggiornamento: 12 luglio 2010 12:16

Si sono presentati in tribunale con una fascia nera legata al braccio, in segno di lutto, decine di cittadini di Casale Monferrato (Alessandria) che seguono tra il pubblico il processo Eternit. Con questa iniziativa i casalesi hanno voluto ricordare l’ultima loro concittadina uccisa dal mesotelioma, il tumore provocato dall’amianto, la signora Luisa Minazzi, deceduta la scorsa settimana.

Fra i testi ascoltati lunedì 12 luglio, il giornalista  Giovanni Turino, autore del libro ‘Eravamo tutti ricchi di sogni’, in cui si tratta ampiamente del problema amianto a Casale Monferrato, ha ricordato che gia’ nel 1964 il giornalista Davide Lajolo denuncio’ su L’Unita’ i pericoli incombenti sugli abitanti di Casale Monferrato, parlando esplicitamente di ‘mesotelioma’ e non solo di asbestosi.

”Pensavo che succedesse il finimondo” ha detto turino riferendosi al sorgere di polemiche e all’adozione di misure di tutela della salute ”e invece non successe nulla”.