Etna, Ingv: “Registrata attività vulcanica nel cratere sud-est”

Pubblicato il 18 Febbraio 2011 21:53 | Ultimo aggiornamento: 18 Febbraio 2011 23:23

CATANIA – Un innalzamento del tremore vulcanico è stato registrato la notte scorsa sull’Etna, dagli strumenti dell’Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia di Catania. I parametri sono rientrati nella norma intorno alle 18 di oggi. Secondo gli esperti il fenomeno è stato probabilmente determinato da un’attività che si è  verificata nel cratere di sud-est del vulcano, ma gli studiosi non hanno potuto verificarla attraverso le telecamere di videosorveglianza, a causa della scarsa visibilità riconducibile alle avverse condizioni atmosferiche.

Intanto, il Centro funzionale centrale rischio vulcanico della Protezione civile ha definito i ”livelli di criticità e relativi possibili scenari per attività vulcanica dell’Etna”, individuando nell’area del vulcano quattro diverse zone – sommitale, del medio versante, pedemontana ed urbana – generalmente soggette a fenomeni di tipologia ed intensità differenti.

Per ciascuna di esse sono stati individuati tre livelli di criticità crescente: ordinaria, moderata, elevata. Per ciascuno dei livelli di criticità in ognuna delle quattro zone, la Protezione civile ha fornito indicazioni di massima sugli scenari che potrebbero verificarsi e che, sebbene non esaustivi, potrebbero essere presi a riferimento per l’elaborazione di modelli d’intervento particolareggiati e per la pianificazione di attività ed iniziative volte alla mitigazione degli effetti. ”Soprattutto nel corso di una fase eruttiva già avviata – sottolinea una nota della Protezione civile – è sempre possibile una rapida evoluzione dei fenomeni, con il conseguente repentino passaggio a livelli di criticita’ successivi”.