Eugenio Fumagalli, tassista travolto e ucciso mentre prestava soccorso. Patente ritirata 2 volte al pirata

di redazione Blitz
Pubblicato il 21 gennaio 2019 9:54 | Ultimo aggiornamento: 21 gennaio 2019 12:27
Eugenio Fumagalli, tassista travolto e ucciso mentre prestava soccorso. Trovato presunto pirata

Eugenio Fumagalli, tassista travolto e ucciso mentre prestava soccorso. Trovato presunto pirata

MILANO – E’ stato arrestato il presunto pirata, sospettato di aver causato l’incidente in cui ha trovato la morte Eugenio Fumagalli, il tassista di 47 anni travolto e ucciso sulla Milano-Meda mentre prestava soccorso a due giovani rimasti feriti e intrappolati nella loro auto. 

La Polizia Stradale ha tratto in arresto un giovane di 26 anni, accusato di fuga ed omissione di soccorso. Aveva già subito due volte il ritiro della patente. La Polizia Stradale lo aveva posto in stato di fermo nelle ore successive all’incidente. Oggi è arrivata la convalida da parte del gip di Monza ed è stato posto agli arresti domiciliari. Secondo quanto spiegato in questura a Milano, il giovane, un operaio che vive con i genitori a Lazzate (Monza e Brianza), nel 2013 e nel 2014 era stato sanzionato per guida in stato d’ebbrezza. Aveva appena riottenuto la patente lo scorso novembre.

La tragedia si è consumata nella notte tra il 12 e il 13 gennaio, intorno alle 3.30. Fumagalli, ex poliziotto, stava smontando dal servizio e rientrando a casa, quando lungo la superstrada all’altezza di Cesano Maderno si è fermato per aiutare i due giovani occupanti di un’auto rimasta accartocciata in un incidente. 

Fumagalli ha accostato, ha indossato il giubbetto catarifrangente, ed è andato verso i feriti, ma poco dopo è arrivata un’altra vettura che che ha speronato l’auto, facendola finire addosso al tassista, che è morto sul colpo dopo essere stato sbalzato a terra. Quando l’ambulanza del 118 è arrivata sul posto, per lui non c’era più nulla da fare. 

Fumagalli aveva ereditato la licenza del taxi dal padre e da dodici anni lavorava per la compagnia 6969 con la sua auto Zulu 38 e il logo di Emergency impresso sulla fiancata. Originario di Albiate, in provincia di Monza, abitava a Carugo, in provincia di Como, ma lavorava a Milano.