La gente ladra: i 18 mila che fregano il Fisco

Pubblicato il 26 gennaio 2012 10:08 | Ultimo aggiornamento: 26 gennaio 2012 12:44

ROMA – C’è l’infermiera che non lavora da sei mesi e va in discoteca, chi si autoriduce le tasse all’università, chi truffa sulle reddito per l’asilo nido, la parrucchiera che per il Fisco è cieca, la signora morta che ha la pensione, chi sfrutta il business del fotovoltaico, due donne che si fanno prescrive farmaci per la prostata in Puglia: i falsi poveri d’Italia sono 18 mila, si fanno beffa dello Stato.

I militari della Guardia di Finanza  ne ha scovati 4.358 che e così hanno bloccato flussi di denaro illeciti per quasi 700 milioni di euro. Il servizio sanitario nazionale è quello che è stato preso più di mira con truffe e raggiri per277 milioni di euro e 2223 persone denunciate.

La Finanza ha trovato anche 1.140 lavoratori pubblici con un «doppio lavoro». Se proviamo a fare i conti sono state denunciate 860 persone che avevano richiesto o persino già ottenuto illecitamente, aiuti da Bruxelles per oltre 250 milioni di euro. Sono 10.525 invece i “furbetti” che avevano finanziamenti nazionali o locali, così in totale sono 426 milioni di euro i fondi bloccati dalla Finanza.

Passando al capitolo contributi dei Comuni per gli affitti, per le mense scolastiche, le borse di studio, agevolazioni per le tasse universitari, sono stati stanati 4358 poveri con i soldi.

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Repubblica racconta una storia che racconta questo pezzo d’Italia che evade:

Su Facebook, c’era la lista delle serate che organizzava in discoteca, delle feste di compleanno e dei party. Eppure mancava dal lavoro da sei mesi, in base ad una prognosi che le prescriveva l´assoluto riposo per una rara malattia. Una situazione sotto gli occhi di tutti, sia sul Web che in giro per le strade del piccolo centro. Il caso non è sfuggito alla Guardia di Finanza ligure alla quale è bastata una rapida incursione sull´affollato e spensierato social network per scoprire la truffa. Stessa sorte, dal sapore di una vera e propria beffa per le casse dello Stato, per un´altra dipendente: era malata da cinque mesi per un presunto infortunio ad una gamba, ma la sera si esibiva in alcuni locali della riviera ligure come “cubista”. Comportamento troppo smaccato per non essere notato.

La Stampa scrive di altre vite da falsi poveri, c’è quella di Ariano Irpino dove qualcuno voleva il gratuito patrocinio legale da parte dello Stato  ma spesso riuscivano a incassare dall’Inps arretrati di pensioni quantomai sospette. Morti ma assistiti dalle Asl Il Rapporto 2011 della Finanza è un campionario di furberie. A Grottaminarda (Avellino) un benestante del luogo ha chiesto e ottenuto l’assegno per il suo nucleo familiare omettendo di autocertificare i redditi da terreni e da immobili.

In Calabria tre società si erano organizzare per saccheggiare i finanziamenti di Bruxelles per il fotovoltaico, in ballo c’erano alberghi di lusso e i soldi indebitamente percepiti sono saliti in questi anni a 7 milioni di euro, prima che la Finanza intervenisse.