Evasione fiscale: la grande truffa delle ristrutturazioni, oltre 5000 imprese edili nullatenenti

Pubblicato il 7 maggio 2009 13:39 | Ultimo aggiornamento: 7 maggio 2009 13:39

Oltre 5000 imprese edili non hanno dichiarato un euro di tasse negli ultimi tre anni. La Guardia di Finanza ha accertato un boom di ristrutturazioni in nero: le imprese approfittavano degli sgravi fiscali dichiarandosi nullatenenti. Il meccanismo è semplice: la ditta emetteva la fattura al proprietario di casa per consentirgli di risparmiare con gli sgravi previsti dalla legge, per poi nella dichiarazione occultare i redditi.

La maxi-truffa è stata scoperta grazie proprio alla verifica sugli sgravi fiscali chiesti dai contribuenti (36% sull’Irpef) per lavori di ristrutturazione.

L’operazione “Pandora”, avviata dal Nucleo Speciale Entrate delle Fiamme Gialle nel 2006, ha evidenziato un buco di circa 3 miliardi di redditi non dichiarati che coinvolge 5.246 evasori totali. Questa grande evasione è favorita nel settore edile dal massiccio ricorso al lavoro nero: oltre al danno per i lavoratori stessi, ne deriva un danno per l’erario per il mancato versamento dell’ Irpef e dei relativi contributi sanitari e previdenziali.