Ex Ilva, ArcelorMittal garantisce continuità produttiva fino al 20 dicembre

di redazione Blitz
Pubblicato il 27 Novembre 2019 16:11 | Ultimo aggiornamento: 27 Novembre 2019 23:06
Ex Ilva, rinviata udienza a Milano: "Trovate basi per trattativa che giunga ad accordo"

Gli stabilimenti dell’ex Ilva di Taranto (Foto archivio Ansa)

MILANO – Rinviata la causa civile in corso a Milano sul ricorso cautelare d’urgenza presentato dai tre commissari straordinari dell’ex Ilva Alessandro Danovi, Franco Ardito e Antonio Lupo, contro l’addio di Arcelor Mittal. Lo ha stabilito il giudice Claudio Marangoni dopo che sono state trovate le basi per una trattativa che possa arrivare a un accordo per mantenere la produttività ordinaria degli stabilimenti. Per questo l’udienza è stata rinviata al 20 dicembre e fino a quella data Lucia Morselli, amministratore delegato di ArcelorMittal, ha garantito la continuità della produzione.

Fonti qualificate del tribunale milanese hanno riferito all’ANSA: “L’amministratore delegato di ArcelorMittal Lucia Morselli presente oggi in aula a Milano durante l’udienza civile sul contenzioso sull’ex Ilva ha garantito il normale funzionamento degli impianti e la continuità produttiva. Questo impegno è assicurato in pendenza di questo giudizio fino al prossimo 20 dicembre”. 

Il procedimento ha preso il via dopo che il 4 novembre scorso il gruppo franco-indiano aveva comunicato il recesso dal contratto d’affitto degli stabilimenti siderurgici. Alla luce di quanto già emerso anche dall’incontro tra il Governo e Arcelor Mittal di venerdì scorso che ha aperto la strada ad una trattativa per la prosecuzione dell’attività produttiva, il giudice ha concesso un rinvio.

In aula, oltre alle due parti in causa, erano presenti anche la Regione Puglia, il Comune di Taranto, e i pm milanesi Maurizio Romanelli, Mauro Clerici e Stefano Civardi che indagano sul fronte penale e che sono interventi nella causa associandosi alle richieste di rispetto del contratto da parte di Mittal.

“Ci sono degli impegni assunti secondo quanto previsto”, ha spiegato l’avvocato Giorgio De Nova che rappresenta i commissari dell’ex Ilva, al termine dell’udienza. A chi gli domandava se ArcelorMittal avesse dato garanzie sulla continuità dell’attività produttiva, ha replicato: “C’è un clima positivo, quando le udienze sono così corte…Comunque c’è sempre da lavorare”.

“Ci sono le basi per una trattativa che possa arrivare ad un accordo”, hanno poi sintetizzato Enrico Castellani, del pool legale dei commissari, insieme con l’avvocato Ferdinando Emanuele, legale di ArcelorMittal. Dinanzi al giudice l’ad di Arcelor Mittal, Lucia Morselli, ha garantito “in pendenza di giudizio, il normale funzionamento degli impianti e la continuità delle attività produttive”.

In particolare ArcelorMittal ha portato davanti al giudice di Milano l’impegno a garantire la produzione fino ad un certo numero di kiloton (Kt) per le prossime quattro settimane: di 10 kiloton per la prima settimana e aumentando fino a 12, con una crescita progressiva di produzione. Ora Mittal avrà tempo fino al 16 dicembre per depositare una propria memoria nel procedimento sul ricorso cautelare d’urgenza presentato dai commissari dell’ex Ilva.

Se già il 20 dicembre sarà stato raggiunto un accordo, la causa finirà con un non luogo a procedere, dopo il ritiro del ricorso da parte dei commissari e dell’atto di citazione di Mittal, che aveva chiesto al giudice di dichiarare il recesso dal contratto d’affitto degli stabilimenti. Se per quella data, invece, le trattative saranno ancora in corso, ci potrà essere un nuovo rinvio dell’udienza, altrimenti se saranno naufragate si andrà avanti coi procedimenti civili, quello cautelare e quello nel merito della risoluzione del contratto. 

Anche i legali del Codacons, gli avvocati Marco Maria Donzelli e Marco Colombo, al termine dell’udienza hanno spiegato di essersi costituiti nel procedimento civile “a difesa dei cittadini che non si vedono rappresentati”. Durante l’udienza è stato comunicato un cronoprogramma per il riassortimento dei magazzini. 

Fonte: Ansa