Expo, Antonio Acerbo si dimette. Richiesta di Cantone

di redazione Blitz
Pubblicato il 18 settembre 2014 15:55 | Ultimo aggiornamento: 18 settembre 2014 15:56
Expo, Antonio Acerbo si dimette. Richiesta di Cantone

Antonio Acerbo

MILANO – Antonio Acerbo si è dimesso dall’incarico di commissario delegato di Expo 2015, su richiesta del presidente dell’Anac, Raffaele Cantone. Acerbo, indagato in relazione al progetto “Vie d’Acqua” con l’accusa di corruzione e turbativa d’asta, resterà però in carica come responsabile unico per il Padiglione Italia. Lo ha annunciato l’ad di Expo Giuseppe Sala, al termine di un faccia a faccia con Cantone, parlando di una decisione “più di convenienza che d’obbligo”.

I pm Claudio Gittardi e Antonio D’Alessio accusano il manager di aver ricevuto dall’imprenditore Enrico Maltauro utilità economiche per pilotare la gara “Progetto Vie d’Acqua”. Gara che fu vinta proprio dall’impresa vicentina, commissariata per questo motivo. L’appalto venne aggiudicato in base al criterio dell’offerta più conveniente e, secondo i pm, in cambio di mazzette.

L’indagine è una tranche dell’inchiesta che lo scorso maggio ha portato agli arresti, tra gli altri, di Gianstefano Frigerio, Luigi Grillo e Primo Greganti. Inchiesta relativa ad una serie di irregolarità negli appalti di Expo, Sogim e della sanità lombarda e che avrebbe accertato la presenza della cosiddetta ”cupola degli appalti”.