Expo. Economista Usa Mokyr, ”La tecnologia ci salverà”

Pubblicato il 14 Settembre 2015 17:53 | Ultimo aggiornamento: 14 Settembre 2015 17:53
Joel Mokyr

Joel Mokyr

MILANO –  “La tecnologia ci salverà”. Ne è convinto l’economista Joel Mokyr, della Northwestern University di Evanston, Illinois, ospite a Milano di un convegno organizzato da Edison Open 4Expo. A Palazzo Edison, Mokyr,  ha spiegato le ragioni dell’ottimismo nella crescita economica.

“Viviamo nel momento di massima accelerazione della storia – ha detto – e, quando tecnica e scienza progrediscono, anche l’economia cresce”. Nel Suo intervento, l’economista si è focalizzato sui mutamenti che i progressi tecnologici stanno apportando alla vita delle persone. Benefici non misurabili, che non rientrano nel calcolo del Pil, “un parametro – secondo il docente – che si adatta a interpretare una realtà fatta da acciaio e frumento”.

Mokyr ha smontato le tesi degli economisti convinti che le nuove generazioni non saranno più ricche dei padri e che la crescita economica si sia arrestata nel XX secolo. “Che le cose non siano affatto in questo modo – ha argomentato – è la storia a testimoniarlo. Basti pensare a quanto fosse lenta la crescita prima dell’800 e a quanto le nuove soluzioni tecniche abbiano contribuito al balzo in avanti delle conoscenze scientifiche”.

L’interazione tra scienza e tecnologia, ha spiegato Mokyr, continua a migliorare la qualità e l’aspettativa di vita. “L’economia può trovarsi di fronte a venti contrari – ha affermato il professore – ma il vento che sospinge la tecnologia è come un tornado. Il nostro tempo ha creato occupazioni che sarebbero suonate grottesche ai nostri nonni: dagli esperti di sicurezza informatica, ai progettisti di videogiochi, fino agli psicologi per animali, ma è necessario prender atto dei cambiamenti. È la mancanza di fantasia che induce al pessimismo”.