Expo, Enrico Maltauro interrogato 9 ore: “Tutto vero c’era cupola degli appalti”

di redazione Blitz
Pubblicato il 14 Maggio 2014 21:03 | Ultimo aggiornamento: 14 Maggio 2014 21:03
Expo, Enrico Maltauro interrogato 9 ore: "Tutto vero c'era cupola degli appalti"

Il presunto scambio di mazzette tra Cattozzo e Maltauro

MILANO – “Sì è vero, esisteva una cupola degli appalti Expo”. Ci sono volute nove ore di interrogatorio, ma alla fine Enrico Maltauro ha ammesso tutto. L’imprenditore vicentino arrestato giovedì scorso insieme all’ex parlamentare Dc Gianstefano Frigerio, l’ex funzionario del Pci Primo Greganti, l’ex senatore Fi-Pdl Luigi Grillo, l’ex esponente ligure Udc Sergio Cattozzo e il manager di Expo Angelo Paris ha risposto alle domande del pm Claudio Gittardi e ha ricostruito in modo dettagliato il sistema delle tangenti che i manager della sua impresa avrebbero pagato. Il verbale dell’interrogatorio, ora secretato, è stato ritenuto “utile per il consolidamento dell’inchiesta”.

Maltauro, sotto il torchio degli inquirenti, avrebbe descritto uno per uno i fatti contestati e confermato pienamente l’impianto accusatorio. Ha ribadito quanto sostenuto davanti al gip, durante l’interrogatorio di garanzia, di aver preso parte ad un’esperienza analoga a quella di Mani pulite, quando collaborò quasi subito con i magistrati dopo essere stato arrestato e aiutò i pubblici ministeri a ricostruire le loro ipotesi di accusa.

La Procura di Milano ha poi ascoltato anche l’ex segretario ligure dell’Udc, Sergio Cattozzo, quello trovato coi post-it della contabilità delle mazzette nascosti nelle mutande e registrato mentre contava i soldi. Lo stesso poi ripreso in un video diffuso dagli investigatori che mostra un presunto scambio di mazzette proprio con Maltauro. Cattozzo “ha chiarito la propria posizione”, hanno detto i suoi avvocati Michele Ciravegna e Rodolfo Senes.

Anche lui, aggiungono gli avvocati, “ha risposto a tutte le domande e ha fornito indicazioni rispondendo in modo congruente a tutte le domande”. Ha infine “chiesto scusa per il comportamento tenuto in sede di arresto”, quando ha cercato di nascondere i post-it. E “ha chiarito il significato di quelle cifre”.