Expo, hostess del Padiglione Italia a casa dopo 1 mese: pasticcio contratti

di Redazione Blitz
Pubblicato il 4 giugno 2015 11:36 | Ultimo aggiornamento: 4 giugno 2015 11:36
Expo, hostess del Padiglione Italia a casa dopo 1 mese: pasticcio contratti

Expo, hostess del Padiglione Italia a casa dopo 1 mese: pasticcio contratti

ROMA – Un mese di lavoro, poi ai 40 hostess e steward del Padiglione Italia di Expo è arrivata una email che non lasciava ben sperare:

“Gentile lavoratore, la informiamo che il servizio di accoglienza presso Padiglione Italia gestito da Manpower si concluderà il 31 maggio 2015, per questo motivo il contratto di somministrazione da lei sottoscritto non potrà essere prorogato”.

Un pasticcio, quelle delle assunzioni per l’ala italiana di Expo, proprio sui contratti dei ragazzi selezionati dalla Manpower, l’agenzia di lavoro interinale che per conto di Expo ha scelto i lavoratori. Expo non è venuta meno al suo impegno: i lavoratori avevano firmato un contratto di un mese da rinnovare. E’ al termine di questo mese che qualcosa è andato storto e il rinnovo, che era stato prospettato come pressoché automatico, non è arrivato. Pare, ricostruisce la Repubblica, che alla base di tutto Expo non sia rimasta soddisfatta da Manpower:

C’è la motivazione ufficiale, fornita dalla stessa società interinale, che fra le altre cose ha vinto l’appalto per la gestione dei contratti di “Expo Spa”: “Avevamo l’incarico per il primo mese, terminato il quale esisteva la libertà da parte di Expo di scegliere un altro fornitore”. Libertà che Expo (o Padiglione Italia, chi sia il responsabile formale non si sa bene, entrambe le entità scaricano la “colpa” sull’altra) si è presa. Forse perché, e questa è la motivazione ufficiosa, la gestione del servizio operata dall’agenzia interinale non è stata all’altezza.