Expo, milanesi in strada per ripulire la città dopo le devastazioni

di Redazione Blitz
Pubblicato il 2 Maggio 2015 10:58 | Ultimo aggiornamento: 2 Maggio 2015 10:58
Expo, milanesi in strada per ripulire la città dopo le devastazioni

Expo, milanesi in strada per ripulire la città dopo le devastazioni

MILANO – Venerdì la devastazione, sabato mattina si ricomincia. Milano si rimbocca le maniche, con i cittadini in strada a ripulire la città dopo le scene di guerriglia urbana dei black bloc.

Si valutano e si contano i danni, ingenti, anche se per ora una stima complessiva non è stata ancora fatta. Intanto i giudici sono al lavoro: l’ipotesi di reato al centro dell’inchiesta della Procura di Milano, che dovrà accertare le responsabilità per i violenti disordini, è quella di “devastazione”, che prevede pene fino a 15 anni di carcere.

Le forze dell’ordine, coordinate dal pm di turno Piero Basilone, hanno arrestato in flagranza 5 persone per i reati di resistenza a pubblico ufficiale, lesioni, getto pericoloso di cose e oltraggio. Ora, però, le indagini, coordinate dal procuratore aggiunto Maurizio Romanelli, capo del pool antiterrorismo (di cui fa parte anche il pm Basilone), dovranno accertare le responsabilità di tutti quegli ‘incapucciati’ che hanno messo a ferro e fuoco la città, bruciando macchine, negozi e filiali di banche, devastando vetrine e lanciando pietre, bombe carta e molotov.

Al momento, al vaglio degli inquirenti ci sono almeno una decina di altre posizioni, oltre alle persone già arrestate, e l’ipotesi di reato su cui i pm si stanno muovendo è quella di “devastazione”, prevista dall’articolo 419 del codice penale. Un reato che prevede pene comprese tra un minimo di 8 anni e un massimo di 15 anni di carcere.