Expo, presi 2 hacker. Avevano attaccato piattaforma biglietti e ministero Difesa

di Redazione Blitz
Pubblicato il 20 Maggio 2015 9:25 | Ultimo aggiornamento: 20 Maggio 2015 9:31
Expo, presi due hacker. Avevano attaccato piattaforma biglietti

Expo, presi due hacker. Avevano attaccato piattaforma biglietti

ROMA – In manette sono finiti due hacker che la polizia definisce di “livello internazionale”. Hacker che, a detta degli investigatori, erano tra quelli che qualche giorno fa avevano colpito la piattaforma ticket di Expo. Non solo: gli stessi hacker, giorni prima, erano riusciti a violare anche il sito del ministero della Difesa. La Polizia, nelle prime ore del mattino di mercoledì 20 maggio ha eseguito tra Torino, Sondrio, Livorno e Pisa perquisizioni e arresti nei confronti di un’organizzazione di hacker responsabile di attacchi contro sistemi informatici di infrastrutture nazionali e siti istituzionali: l’ultimo bersaglio i sistemi informatici di Expo 2015.

All’opera gli agenti della Polizia postale e delle comunicazioni del Centro nazionale anticrimine informatico per la protezione delle infrastrutture critiche (Cnaipic), nell’ambito dell’operazione denominata ‘Unmask’ coordinata dalla Procura della Repubblica di Roma.

Non altrettanto bene alla polizia è andata negli Usa dove è riuscito un attacco informatico alla sede della Federal Reserve di St. Louis: hackers non meglio identificati hanno attaccato il sito di servizi di ricerca dati economici e analisi online della banca, reindirizzando il traffico in entrata verso siti web falsi realizzati dagli stessi pirati informatici.

La sede Fed attaccata, riferisce il New York Times, ha reso noto che l’attacco si è verificato ad aprile, e ha informato coloro che hanno utilizzato i siti falsi, creati con lo scopo di essere simili a quelli della Fed stessa. Il sito web della Fed di St. Louis non è stato infettato, ha precisato la banca, aggiungendo pero’ che i computer di coloro che hanno cercato di utilizzarlo e sono stati inconsciamente indirizzati versi i siti falsi potrebbero stati infettati con un malware che potrebbe aver rubato i loro username e password. Un portavoce della Federal Reserve di St. Louis ha affermato che ancora non e’ chiaro chi ci sia dietro l’attacco, mentre la Federal Reserve non ha commentato, riferisce ancora il Nyt, sottolineando che l’episodio fa seguito ad una serie di attacchi analoghi a siti web governativi messi a segno negli ultimi mesi, che hanno colpito tra l’latro la Casa Bianca e il Dipartimento di Stato.