Don Fabio Bonifazio, viceparroco accusato di aver palpato un sedere

Pubblicato il 24 Febbraio 2012 20:56 | Ultimo aggiornamento: 24 Febbraio 2012 20:57

LOANO (SAVONA) – L'ha avvicinata a passi veloci, si e' fermato a pochi centimetri e le ha palpeggiato il fondoschiena prima di scappare via. Un gesto – commesso in pieno giorno – che e' costato l'arresto a don Fabio Bonifazio, trentaduenne sacerdote in servizio come vicario nella parrocchia di Cristo Re ad Imperia. E' accusato di violenza sessuale.

L'aggressione e' avvenuta verso le 16 all'altezza di via Carducci, lungo l'Aurelia, a Loano. La vittima, una diciannovenne, stava passeggiando sul marciapiede. Ripresasi dallo choc, ha subito allertato il 112. Giunti sul posto, i carabinieri hanno raccolto la sua testimonianza – con tanto di dettagliata descrizione dell'aggressore – ed hanno avviato le ricerche.

Don Fabio e' stato fermato a poche centinaia di metri e riconosciuto come ''l'uomo tarchiato e dai capelli rossi'' autore della molestia. Di fronte alle domande degli investigatori, il sacerdote non ha risposto. Un silenzio che e' continuato anche nella caserma dell'Arma di Loano dove e' stato accompagnato. In serata il trasferimento nel carcere di Savona dove e' stato recluso in isolamento. Nei prossimi giorni, forse gia' domani, si svolgera' l'interrogatorio di garanzia davanti al gip.

Nato a Savona, il viceparroco e' stato ordinato sacerdote nel dicembre 2010. ''Don Fabio e' un ragazzo perbene e un prete devoto. Siamo sconvolte: e' impossibile che l'abbiamo arrestato per violenza sessuale'', dicono incredule le suore del movimento pro Sanctitate che abitano a pochi metri dalla parrocchia del Cristo Re. ''Don Fabio era qui da appena un anno – proseguono le religiose – e il suo arrivo aveva portato in parrocchia una ventata di gioventu'''. Sgomento anche il vescovo di Albenga-Imperia, Mario Oliveri, che attende di conoscere gli atti giudiziari.

Il sacerdote era molto noto nell'Azione cattolica: prima di seguire la vocazione e prendere i voti, insegnava catechismo a Loano, la citta' dei suoi genitori. La vicenda ha scosso l'intera comunita' del ponente ligure, richiamando alla memoria altri casi. In primis quello di don Riccardo Seppia, ex parroco di Sestri Ponente, rinchiuso nella sezione 'sex offenders' della casa circondariale di Sanremo e coinvolto in una vicenda di sesso con minori e droga (il processo e' tutt'ora in corso a Genova, il pm Stefano Puppo ha chiesto la condanna a 11 anni e otto mesi). Oppure quello di don Luciano Massaferro, il parroco di San Vincenzo e San Giovanni di Alassio, condannato a sette e otto mesi di reclusione per molestie sessuali su una chierichetta di 12 anni. Pena confermata in Appello lo scorso novembre, tra le proteste dei fedeli che difendono 'don Lu'.