Fabrizio Corona “può tornare a lavorare e a usare i social”, la decisione del Tribunale di Sorveglianza

di Redazione Blitz
Pubblicato il 15 maggio 2018 12:18 | Ultimo aggiornamento: 15 maggio 2018 12:18
Fabrizio Corona "può tornare a lavorare e a usare i social", la decisione del Tribunale di Sorveglianza

Fabrizio Corona “può tornare a lavorare e a usare i social”, la decisione del Tribunale di Sorveglianza

ROMA – Fabrizio Corona potrà tornare a “svolgere la propria attività lavorativa” e, dato che “l’elemento pubblicitario e mediatico è una componente essenziale” della sua “peculiare attività”, potrà anche “utilizzare i social network” e rilasciare interviste ma non “con riferimento diretto all’andamento” dell’affidamento terapeutico in corso. [App di Blitzquotidiano, gratis, clicca qui,Ladyblitz – Apps on Google Play]Così il giudice della Sorveglianza Simone Luerti ha deciso di modificare queste e altre prescrizioni, allargandole, per l’ex ‘re dei paparazzi’.

L’affidamento terapeutico era stato concesso dal giudice Luerti a Corona lo scorso 21 febbraio. L’ex ‘fotografo dei vip’ era tornato a casa, lasciando il carcere di San Vittore, ma dalla sua abitazione, aveva stabilito il magistrato, non poteva uscire salvo che per andare nella comunità per “la prosecuzione di un programma di disintossicazione fisica e psicologica”, lontano dal suo “lavoro e dal suo ambiente”, entrambi “incompatibili con le esigenze trattamentali e terapeutiche”.

Nel corso dei mesi le prescrizioni sono state allargate dal magistrato, fino a ieri quando, con un nuovo provvedimento, il giudice ha deciso di “dover contemperare – si legge nell’atto – le esigenze del corretto svolgimento della misura alternativa con le particolari esigenze lavorative” di Corona, a cui ha dato il permesso di tornare a svolgere la sua “attività lavorativa”.

Ha deciso che ora potrà rimanere fuori casa dalle 7 alle 23.30, allungando i tempi prima indicati, che potrà muoversi in tutta la Lombardia e non solo entro la provincia di Milano. Potrà anche usare i social (quando li usò nei mesi scorsi fu ‘ammonito’ dal giudice) e “i mezzi di comunicazione esterna”, come il telefono e la mail, “per ragioni direttamente connesse all’attività imprenditoriale e alla promozione commerciale”. Non potrà, invece, diffondere immagini e rendere dichiarazioni “con riferimento diretto all’andamento della misura alternativa in corso”. Per il permesso ad ampliare ulteriormente queste prescrizioni, come andare per lavoro fuori dalla Lombardia, ci vorranno autorizzazione specifiche da parte del giudice.

“Un ringraziamento al dottor Simone Luerti che ha dimostrato equilibrio e buon senso permettendo a Corona di tornare a lavorare. Era ciò che speravamo”. Così i legali Ivano Chiesa, Antonella Calcaterra e Luca Sirotti commentano la decisione del giudice di Sorveglianza.