Su Facebook l’autoidentikit del “pelliccia”: “Odio lo Stato”

Pubblicato il 18 Ottobre 2011 16:18 | Ultimo aggiornamento: 18 Ottobre 2011 18:09

La sequenza del "pelliccia" in azione il 15 ottobre

VITERBO, 18 OTT – ”Odio lo Stato, sono straniero nella mia nazione”: Fabrizio Filippi, il ventiquattrenne ormai noto come “er pelliccia”, arrestato per i disordini di sabato a Roma, si descrive così su Facebook. Scorrendo la bacheca di Filippi, gli ultimi post, risalenti a sabato, recitano: ”L’unica cosa che ci rimane è  la vita, se sei disperato non fare lo sbaglio di buttarla via per paura di affrontare una vita da umile”.

Colpisce una riflessione: ”Sono in guerra con qualcuno ma non so chi in realtà”. Completano il quadro citazioni di Adolf Hitler e inni alle bevute e allo sballo. Il suo film preferito, forse non a caso, è un cult dello sballo: “Paura e delirio a Las Vegas”, pellicola ispirata a un romanzo di Hunter Thompson, in cui Johnny Deep e Benicio Del Toro fanno uso smodato di ogni sostanza psicotropa.

Questo il primo ritratto della furia che si è resa protagonista nei disordini di sabato scorso. Torso nudo, il volto coperto, ha imbracciato un estintore come arma e irriso i poliziotti col gesto del dito medio.