Facebook/ Il socialnetwork oscurato negli uffici romani. Lo zampino di Brunetta? No, un blackout

Pubblicato il 29 Luglio 2009 10:29 | Ultimo aggiornamento: 29 Luglio 2009 11:07

Poco dopo le 17 di ieri, 28 Luglio, un’amara sorpresa aspettava qualche ministeriale sfaccendato intento ad aggiornare il suo account su Facebook o a sollazzarsi con un video su Youtube. I due siti erano, infatti, a quell’ora, e per diverso tempo dopo, oscurati, inaccessibili. E negli uffici romani è scattato subito il tamtam. Telefonate da un ufficio all’altro per capire cosa succedeva, se il problema riguardava qualcuno, oppure tutti.

Appena scoperta la vastità del fenomeno, gli sguardi dei ministeriali  si sono appuntati su Renato Brunetta, il ministro dell’In­novazione che  aveva an­nunciato, solo poche settimane fa, che in nome della produttività sarebbero stati posti dei limiti all’uso di Inter­net sul posto di lavoro.

Nonostante, dunque, tutti gli indizi convergessero su Brunetta,  è arrivata dopo poco la smentita del ministero: «La notizia del presun­to oscuramento di Facebook e di YouTube per i lavoratori di Palazzo Chigi, di cui siamo ve­nuti a conoscenza tramite l’agenzia Apcom non è in al­cun modo riconducibile ad una decisione del ministro del­la Pubblica amministrazione né tantomeno del ministro Brunetta».

Infine, è stato appurato dal direttore dell’ufficio stampa di Palazzo Chigi che non si è trattato di un oscuramento de­liberato ma di un problema tecnico.