Facebook sul lavoro non si può usare: licenziamento legittimo. La Cassazione conferma

di Redazione Blitz
Pubblicato il 2 Febbraio 2019 1:18 | Ultimo aggiornamento: 2 Febbraio 2019 9:03
Facebook sul lavoro non si può usare: licenziamento legittimo. La Cassazione conferma

Facebook sul lavoro non si può usare: licenziamento legittimo. La Cassazione conferma

ROMA –  Il dipendente che usa Facebook sul posto di lavoro può essere licenziato. La conferma arriva dalla Corte di Cassazione, chiamata ad esprimersi sul caso di una donna della provincia di Brescia che lavorava part time come segretaria in uno studio medico. 

La Cassazione ha reso definitivo il licenziamento disciplinare, confermando la decisione della Corte d’appello che aveva ritenuto la gravità del comportamento in “contrasto con l’etica comune”, tanto da incrinare il rapporto di fiducia.

Il datore di lavoro della donna aveva portato in tribunale come prova la cronologia del computer, a dimostrare 6mila accessi a internet, di cui 4.500 al social network, nell’arco di 18 mesi. I giudici l’hanno accettata, nonostante la difesa della donna avesse lamentato l’insufficienza a dimostrare che fosse stata proprio lei ad accedere a Facebook.

Sul punto la Corte di Cassazione non è entrata nel merito, limitandosi a rilevare che la questione attiene al convincimento del giudice di merito, che ha motivato la decisione col fatto che “gli accessi alla pagina Facebook personale richiedono una password, sicché non dovevano nutrirsi dubbi sulla riferibilità di essi alla ricorrente”. 

Non è la prima volta di un licenziamento a causa di Facebook negli ultimi anni, anche se sono state più numerose le cause contro dipendenti che avevano fatto uso improprio del social insultando i capi o i colleghi.