Facebook punisce gli insulti: multa da 100 euro al giorno se offendi

di Redazione Blitz
Pubblicato il 5 Maggio 2015 10:16 | Ultimo aggiornamento: 5 Maggio 2015 10:20
Facebook punisce gli insulti: multa da 100 euro al giorno se offendi

Facebook punisce gli insulti: multa da 100 euro al giorno se offendi

ROMA – Se offendi qualcuno su Facebook preparati a pagare una multa salata. Per gli utenti che si lasciano andare a facili insulti infatti è in arrivo una sanzione da 100 euro al giorno. Questo il modo di arginare il fenomeno degli insulti incontrollati e dei contenuti offensivi spesso pubblicati sui social network.

L’Eco di Bergamo spiega che a sollevare il caso è una sentenza proclamata nell’Appennino emiliano e di cui parla il Resto del Carlino:

“riguarda una giovane parrucchiera che si è rivolta al giudice civile per ottenere la rimozione dal social network di alcuni insulti rivoltile per una querelle legata al lavoro. Dopo che i ripetuti inviti a rimuovere le offese sono stati tutti ignorati, la soluzione l’ha trovata un avvocato di Reggio, Stefano Manfreda, che ha ottenuto in via d’urgenza dal giudice civile Chiara Zompì un’ordinanza innovativa: la rimozione immediata da Facebook dei post dal contenuto offensivo verso una sua cliente e, in caso di non ottemperanza, la multa di 100 euro al giorno per ogni giorno di ritardo.

Querele per ingiuria e diffamazione fino ad ora hanno avuto un grosso ostacolo: non garantivano la soluzione dl problema alla radice, ovvero la rimozione dell’offesa. La nuova sentenza sembra fornire uno strumento efficace per aggirare lo scoglio. E se il provvedimento farà scuola anche in altri tribunali italiani i numerosi «leoni da tastiera» che hanno l’abitudine di insultare utenti, aziende ed enti pubblici sui social network potrebbero ritrovarsi a dover pagare somme ingenti: facendo i conti, un insulto rimasto online per un mese potrebbe costare 3.000 euro, un anno intero addirittura 36.500 euro”.

Nonostante Facebook abbia un apposito tasto “Segnala” per bloccare i contenuti offensivi, questo sistema non ne garantisce la rimozione:

“segnalare una pagina o un contenuto ritenuto offensivo da chi ne è bersaglio, infatti, non garantisce la rimozione (è Facebook che decide se farlo oppure no). E anche quando il social network decide di cancellare il post o la pagina offensiva può passare qualche giorno dal momento della segnalazione all’effettiva rimozione, con il risultato che la vittima rimane comunque «esposta» all’offesa pubblica per un certo periodo di tempo, mentre l’autore può continuare a pubblicare indisturbato”.