Giudici e avvocati: 23 indagati per la truffa dei fallimenti a Bari

Pubblicato il 25 novembre 2011 14:43 | Ultimo aggiornamento: 20 aprile 2018 13:52

BARI – Avvocati, giudici, bancari, e consulenti di Bari disposti a chiudere un occhio nelle procedure di fallimento: secondo il Giornale sono ventitré insospettabili professionisti gli indagati nell’inchiesta della Procura barese.

Il sospetto è che per anni – a partire dal 2008 – le procedure “in realtà siano state utilizzate come una gigantesca macchina per fare soldi, una torta milionaria che sarebbe stata spartita tra quanti ricoprivano un ruolo nel presunto sistema truffaldino”.

Nel mirino degli inquirenti c’è la gestione delle curatele e un giro di denaro e favori che la lambisce, per un totale di 150 fallimenti. L’inchiesta è molto vasta, tocca anche la procura di Lecce, ed è stata divisa in quattro filoni di indagine.

Il meccanismo illecito sarebbe andato avanti fino a quando, un anno e mezzo fa, il tribunale fallimentare lanciò l’allarme segnalando la presunta falsificazione dei mandati di pagamento per oltre sette milioni di eruo da parte di un avvocato, Gaetano Vignola, poi indagato. Così partirono le indagini.