False identità per i colpi di “Arsenio Lupin” in Costa Smeralda

Pubblicato il 10 agosto 2010 22:33 | Ultimo aggiornamento: 10 agosto 2010 22:33

In Costa Smeralda agirebbe un sodalizio criminale specializzato nell’infiltrazione di propri elementi, resi insospettabili grazie a documenti e credenziali false, in residence di lusso, ville e grandi alberghi per acquisire elementi utili all’effettuazione di colpi ”impossibili”.

E’ questa l’ipotesi investigativa sulla quale si stanno muovendo i Carabinieri del Comando Provinciale di Sassari dopo l’arresto di un falsario romeno. Stere Dima, di 46 anni, è stato trovato in possesso di un sofisticato kit per creare falsi passaporti, carte d’identità di Stati comunitari e non, documenti di guida, permessi di soggiorno. Decine di documenti che, secondo gli investigatori dell’Arma, oltre ad essere venduti a stranieri irregolari o malviventi, sarebbero stati messi a disposizione di persone che sono poi state assunte come manutentori, idraulici, operai in varie strutture della Costa Smeralda.

Grazie alle identità ”pulite”, sempre secondo i Carabinieri, questi elementi avrebbero passato ai loro complici informazioni, piante dei locali e sistemi di sicurezza per consentire ”colpi” difficilissimi. E’ il caso del furto, avvenuto la scorsa settimana, di 30 mila euro nella ultra tecnologica cassaforte nascosta di una signora italiana, o di altri furti dove i malviventi sono andati sempre a colpo sicuro.