Torino, falsi incidenti stradali per avere gli indennizzi: professionisti nei guai

Pubblicato il 28 Giugno 2010 14:52 | Ultimo aggiornamento: 28 Giugno 2010 18:38

Fingevano incidenti stradali inesistenti per ottenere indennizzi:  nell’ambito di un’inchiesta della procura di Torino sono stati emessi alcuni provvedimenti di custodia cautelare in carcere e ai domiciliari e ad altre misure interdittive.

Secondo le prime informazioni sono coinvolti avvocati, medici, funzionari di istituti di credito e delle poste.  Sono stati sequestrati anche conti correnti e beni immobili.

Venticinque ordini di custodia cautelare, 116 indagati in tutto, una truffa per quasi 6 milioni di euro: sono questi i numeri della ”Operazione Sistema”, l’inchiesta della polizia stradale e della aliquota della questura della polizia giudiziaria presso la Procura di Torino contro una associazione per delinquere che realizzava truffe attraverso falsi incidenti stradali. Fra le persone coinvolte figurano nove avvocati (uno e’ finito in carcere, due sono agli arresti domiciliari), sei medici, quattro fisioterapisti e tre carrozzieri.

Al centro del raggiro c’era una falsa agenzia di pratiche auto con sede a Torino i cui titolari sono stati arrestati. Sono stati messi sotto sequestro 3 milioni di euro e beni immobili per 700 mila euro. ”Mi spiace ripetermi – ha detto il procuratore capo Giancarlo Caselli nel commentare i risultati dell’indagine – ma anche questa operazione si innesta sulle intercettazioni telefoniche. Qui sono stati recuperati parecchi soldi. E allora la considerazione sorge spontanea: le intercettazioni costano, ma si ripagano abbondantemente”. La banda simulava incidenti stradali con persone ferite e chiedeva i relativi indennizzi ad almeno una ventina di compagnie assicuratrici: per questa attivita’ si avvaleva di medici e fisioterapisti compiacenti, di avvocati che si prestavano a false pratiche, di periti e carrozzieri che gonfiavano danni di per se inesistenti.