Fano, la bomba della seconda guerra mondiale messa in sicurezza in mare. Pericolo cessato

di Redazione Blitz
Pubblicato il 14 marzo 2018 8:14 | Ultimo aggiornamento: 14 marzo 2018 8:31
L'ordigno della seconda guerra mondiale ritrovato a Fano (foto Ansa)

L’ordigno della seconda guerra mondiale ritrovato a Fano (foto Ansa)

FANO – “Il pericolo è cessato, l’ordigno è a due miglia al largo di Fano”. Lo ha detto il sindaco Massimo Seri. La bomba, messa in sicurezza dagli artificieri dell’Esercito e della Marina Militare, resterà in mare almeno 144 ore (il tempo massimo per l’eventuale esplosione) prima della distruzione.

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“E’ terminata la fase più delicata, tra mezz’ora l’operazione di rimozione dell’ordigno sarà completata e si torna alla normalità”. Tira un sospiro di sollievo dopo ore di tensione, il sindaco di Fano dopo il completamento dell’imbragatura e del trasferimento in acqua della bomba – un ordigno della seconda guerra mondiale, di fabbricazione inglese, 1,10 metri di lunghezza, carico di oltre 225 kg di tritolo – trovata ieri durante i lavori della multiservizi Aset per realizzare uno scolmatore vicino alla spiaggia Sassonia.

Dopo il ritrovamento da diversi quartieri di Fano – il centro storico, la zona Sassonia e la periferia sud – circa 23 mila persone erano state completamente evacuate e ospitate da parenti o in palestre e parrocchie della città.

Era stata evacuata anche la stazione e, parzialmente, l’ospedale Santa Croce. Era stato anche sospeso il servizio di Pronto Soccorso, la circolazione ferroviaria e il traffico aereo per circa due km sopra Fano.