Fanpage: il video della valigetta con 50mila euro finti fa dimettere Iacolare, presidente di Sma Campania

di Redazione Blitz
Pubblicato il 21 febbraio 2018 10:17 | Ultimo aggiornamento: 21 febbraio 2018 10:17
Fanpage: il video della valigetta fa dimettere Iacolare, presidente di Sma Campania

Fanpage: il video della valigetta fa dimettere Iacolare, presidente di Sma Campania

NAPOLI – Nel terzo video dell’inchiesta di Fanpage su appalti per lo smaltimento dei rifiuti in Campania, spunta una valigetta. In questo filmato si vede l’incontro tra l’ex boss Nunzio Perrella e Biagio Iacolare, presidente del Cda di Sma Campania, e il suo mediatore Mario “Rory Oliviero”, ex presidente del Consiglio comunale di Ercolano. Dopo una serie di incontri, Perrella consegna al mediatore una borsa in cui dice di aver messo 50mila euro, ma in realtà all’interno della valigetta c’è spazzatura. CLICCA QUI PER IL VIDEO.

“Biagio Iacolare, presidente della Sma Campania, società in house della Regione per la tutela dell’ambiente, coinvolto nell’inchiesta della procura di Napoli su promesse di tangenti documentate nei video di Fanpage, si dimetterà dall’incarico”. Lo rende noto il suo legale, Nello Palumbo. “Per evitare qualsiasi strumentalizzazione in ordine ad una vicenda dai contorni oscuri ed inquietanti, sia per la genesi che per le finalità, tutte da accertare – scrive l’avvocato Palumbo – Iacolare rassegnerà le sue dimissioni dall’incarico di presidente della Sma”.

Tra i video acquisiti dalla procura di Napoli presso la redazione di Fanpage vi è proprio anche la scena della consegna di una valigetta che, nella messinscena di Perrella, avrebbe dovuto contenere banconote, mentre in realtà era vuota. Argomento al centro dell’incontro un appalto per lo smaltimento di fanghi inquinati. Si parla anche della necessità di coinvolgere il vicepresidente della Regione Fulvio Bonavitacola (non indagato perché estraneo all’inchiesta). Il 9 febbraio in piazza dei Martiri la telecamera nascosta di Perrella documenta la consegna della valigetta a Oliviero.