Farah rientra in Italia: fu portata incinta in Pakistan per abortire il figlio “occidentale”

di Redazione Blitz
Pubblicato il 24 maggio 2018 11:12 | Ultimo aggiornamento: 24 maggio 2018 11:13
Farah, ragazza pakistana costretta ad abortire rientra in Italia

Farah rientra in Italia: fu portata incinta in Pakistan per abortire il figlio “occidentale” (Foto Ansa)

ROMA – La giovane ragazza portata in Pakistan con l’inganno da Verona per essere costretta ad abortire è tornata in Italia. [App di Blitzquotidiano, gratis, clicca qui,- Ladyblitz clicca qui –Cronaca Oggi, App on Google Play] Farah è arrivata all’aeroporto di Malpensa proveniente da Abu Dhabi intorno alle 7.30 del mattino e dopo i controlli di rito è uscita dallo scalo da un passaggio secondario.

La storia di Farah inizia con il viaggio da Verona in Pakistan, dove i genitori l’hanno portata con l’obiettivo di farla abortire perché rimasta incinta di un ragazzo italiano, una relazione che non era approvata dalla famiglia. La giovane è riuscita però a chiedere aiuto alle amiche in Italia attraverso dei messaggi e così è stata salvata e ospitata nella residenza dell’ambasciatore italiano a Islamabad, fino a quando non è partita per il rientro in Italia.

Angelino Alfano, ministro degli Esteri, ha commentato : “Farah è finalmente tornata in Italia e si trova adesso in un luogo sicuro. Grazie al lavoro diplomatico dell’ambasciata italiana a Islamabad e alla collaborazione con le autorità pakistane”.

Intervistato al telefono dall’Ansa, il fidanzato Christian, di origine pakistana ma adottato e cittadino italiano, ha dichiarato: “No l’ho ancora sentita, non so dove sia adesso, ma spero di poter vederla presto”.

Farah, secondo quanto si apprende, sarebbe in viaggio per Verona, forse per essere sentita brevemente in Questura, prima di essere trasferita in un luogo segreto e protetto. A Verona risiede ancora il padre della ragazza – atteso nella primavera 2019 da un’udienza in Tribunale per l’accusa di maltrattamenti in famiglia – e un fratello, che gestisce con il genitore due negozi di riparazione di telefoni.